L’abitazione di Montenero, a Bordighera, dove ieri mattina è morta una bambina di due anni, è stata posta sotto sequestro. Sulle finestre e sugli accessi della casa sono stati apposti i sigilli della Procura della Repubblica, che coordina le indagini affidate ai carabinieri, chiamati a fare piena luce su quanto accaduto tra quelle mura.
All’interno dell’appartamento i militari hanno effettuato un accurato sopralluogo, alla ricerca di elementi utili a ricostruire la dinamica dei fatti. Un passaggio chiave dell’inchiesta, mentre la madre della piccola, Manuela Aiello, si trova attualmente detenuta nel carcere femminile di Genova Pontedecimo, dove è stata trasferita dopo l’arresto avvenuto nella serata di ieri con l’accusa di omicidio preterintenzionale. L’udienza di convalida del fermo è prevista per giovedì.
Secondo la versione fornita dalla donna ai carabinieri, la bambina sarebbe caduta nei giorni scorsi. Non ritenendo inizialmente grave l’accaduto, la madre non l’avrebbe portata subito al pronto soccorso. Ieri mattina, però, le condizioni della piccola sarebbero improvvisamente peggiorate, spingendo la donna a chiamare il 118. Sul posto sono intervenuti un’automedica Alfa3 e un’ambulanza della Croce Rossa di Bordighera, ma per la bimba non c’era più nulla da fare.
Una ricostruzione che non ha convinto gli inquirenti, anche alla luce dei primi riscontri medico-legali. Nella relazione preliminare del medico legale sarebbero stati evidenziati numerosi traumi sul corpo della bambina, alcuni dei quali compatibili con lesioni volontarie e con l’uso di oggetti contundenti. Per questo la Procura ha disposto l’autopsia, che dovrà chiarire con maggiore precisione le cause della morte e la natura delle ferite.
A fornire la linea della difesa è stata l’avvocato Laura Corbetta nella serata di ieri: “Quale accusa? Si tratta di una caduta accidentale della bambina e del fatto che la signora non abbia prestato subito i soccorsi. La madre ha raccontato che inizialmente non si trattava di una situazione preoccupante, perché la bimba stava bene. Fino alla sera prima non aveva notato segni diversi rispetto agli altri giorni”.
L’accusa, allo stato attuale, riguarda esclusivamente la madre. Il padre della bambina risulta infatti già detenuto per altri motivi. “Era già in corso un’udienza per l’affidamento e il mantenimento dei figli – ha spiegato ancora l’avvocato – visto che la signora li ha cresciuti praticamente da sola, sia affettivamente che economicamente”.

















