Attualità - 10 febbraio 2026, 12:20

Sanremo si prepara al Festival anche nelle vetrine: via Matteotti tra allestimenti e nuove opportunità (Foto)

Non solo cantanti e palchi: tra saldi, lavori di manutenzione e ricerca di personale, il cuore commerciale della città entra nel vivo in vista della settimana più attesa dell’anno

Non è solo una questione di palchi, prove e cantanti. A Sanremo il Festival si prepara anche fuori dall’Ariston, tra le vetrine illuminate e il via vai continuo di una delle strade simbolo della città.

In via Matteotti, cuore commerciale e passeggio obbligato durante la settimana del Festival, i negozi sono già entrati in modalità “conto alla rovescia”. Tra saldi di fine stagione e ultime occasioni, in questi giorni non passa inosservato il fermento che accompagna l’avvicinarsi dell’evento: vetrine in fase di allestimento, piccoli lavori di manutenzione, ritocchi dell’ultimo minuto e, in diversi casi, anche la ricerca di personale aggiuntivo per affrontare l’aumento dei flussi.

Il Festival, del resto, non è solo spettacolo televisivo ma una vetrina economica che coinvolge l’intero tessuto cittadino. Migliaia di persone – tra addetti ai lavori, curiosi, turisti e appassionati – attraversano quotidianamente via Matteotti, trasformandola in un corridoio commerciale ad alta intensità, dove l’attenzione all’immagine diventa fondamentale. Ogni dettaglio conta: una vetrina curata, un’insegna rinnovata, un interno sistemato in tempo per intercettare un pubblico che arriva da tutta Italia e dall’estero.

Accanto ai grandi marchi e alle catene, anche le attività storiche e i negozi indipendenti si preparano a giocare la loro partita, puntando su accoglienza, visibilità e, in alcuni casi, offerte pensate proprio per i giorni del Festival. La coincidenza con il periodo dei saldi rappresenta un’opportunità ulteriore, capace di unire lo shopping conveniente all’esperienza di vivere la città nel suo momento di massima esposizione mediatica.

Via Matteotti, più che mai, diventa così una passerella parallela a quella dell’Ariston: meno riflettori, ma lo stesso obiettivo. Farsi trovare pronti quando Sanremo torna al centro dell’attenzione nazionale, trasformando la musica in indotto, il turismo in occasioni di lavoro e il Festival in una vetrina che, per una settimana, parla anche il linguaggio del commercio.

Andrea Musacchio

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