"Apprendiamo con soddisfazione dalla risposta del Sindaco che l’intervento di asfaltatura di via Sant’Anna rientrava in una 'programmazione già avviata'. Ne prendiamo atto con serenità e, soprattutto, con sollievo per i cittadini del quartiere. Se la strada era già oggetto di sopralluoghi, valutazioni e pianificazione, tanto meglio: significa che la nostra segnalazione via PEC e il successivo comunicato stampa hanno avuto il merito di rafforzare l’attenzione su una criticità reale, evidente da tempo". Sono le parole del gruppo 'SiAmo Camporosso', in risposta al sindaco.
"Non abbiamo mai sostenuto che l’Amministrazione 'si sia improvvisamente accorta' delle condizioni della via grazie a noi. Abbiamo semplicemente esercitato il nostro ruolo di consiglieri comunali di minoranza: segnalare problemi concreti, documentarli e portarli all’attenzione pubblica e istituzionale, nell’interesse dei cittadini. Del resto, via Sant’Anna non è un caso isolato. Nel corso dei consigli comunali, attraverso interrogazioni e interpellanze ufficiali, il gruppo SìAmo Camporosso ha segnalato numerose situazioni che hanno poi trovato riscontro in interventi concreti, tra cui:
• il passaggio pedonale rialzato in via Braie;
• la staccionata lungo il fiume;
• l’asfaltatura di via Turistica, via Dante Alighieri e via 1° Maggio;
• la pulizia dei pozzi presso la rimessa di Piazza Pertini".
"Anche in questi casi le segnalazioni sono arrivate prima degli interventi, esattamente come avvenuto per via Sant’Anna. Se la coincidenza temporale tra segnalazioni e lavori genera oggi tanto dibattito, probabilmente è perché dimostra che:
• le segnalazioni dei consiglieri comunali servono;
• il confronto istituzionale funziona;
• il controllo democratico è uno strumento utile, non un fastidio.
Accogliamo positivamente il richiamo del Sindaco al “confronto diretto con i cittadini” e ribadiamo che continueremo a segnalare, con atti ufficiali, PEC e comunicazioni pubbliche, tutte le situazioni di degrado, insicurezza e mancata manutenzione presenti sul territorio comunale. Non per rivendicare meriti, ma per garantire che la “programmazione” non resti solo nelle parole e trovi riscontro, come in questi casi, in interventi reali e verificabili".





