Politica - 04 febbraio 2026, 11:32

Sanità Liguria: il consigliere Enrico Ioculano (PD) "Riforma Bucci rischia scontro col Governo e accentramento ospedaliero"

Il vicepresidente Commissione Salute critica i direttori d’area e avverte: la legge nazionale limita poteri regionali e rischia di spezzare continuità ospedale-territorio

Sanità Liguria: il consigliere Enrico Ioculano (PD) "Riforma Bucci rischia scontro col Governo e accentramento ospedaliero"

«I rilievi mossi dal Ministero sulla riforma della sanità ligure non ci sorprendono», esordisce Enrico Ioculano, vicepresidente della Commissione Salute della Liguria e esponente del Partito Democratico. Secondo Ioculano, i punti critici evidenziati dal Ministero erano già stati sollevati dal PD e dalle opposizioni durante l’esame della legge in Consiglio regionale lo scorso dicembre. In particolare, il consigliere evidenzia il ruolo dei direttori d’area, definito «una figura anomala, poco definita, con competenze richieste che non trovano un motivo chiaro né nella normativa nazionale né nella stessa legge regionale». «Una sovrapposizione di funzioni che indebolisce la catena di responsabilità, allunga le procedure e rende opaca la governance delle aziende sanitarie», sottolinea Ioculano.

Secondo il vicepresidente, il quadro peggiora guardando alla legge delega del ministro Schillaci, che prevede l’accentramento dei grandi ospedali sotto il controllo diretto del Ministero, con risorse dedicate e un ruolo centrale nella governance e nelle nomine. «Si tratta di un’autonomia differenziata al contrario: meno poteri alle Regioni, risorse sottratte alla programmazione territoriale, prevenzione ignorata e continuità tra ospedale e territorio compromessa», avverte. In Liguria, ricorda Ioculano, il presidente Bucci ha appena accorpato i principali ospedali di Genova in un’unica azienda, scelta che «concentra potere e responsabilità e rischia di entrare in rotta di collisione con un disegno nazionale che svuota le Regioni del loro ruolo».

«Non nutriamo particolari aspettative sul presidente Bucci: di fronte a una legge che limita le competenze regionali e smentisce la sua stessa riforma sanitaria, è probabile che la sua reazione si limiti a un riverente silenzio», conclude Ioculano.

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