Cronaca - 04 febbraio 2026, 12:15

Tunnel di Tenda, venerdì la CIG fissa i nuovi orari. Vassallo: “Siamo qui per difendere i cittadini, non l’impresa”

Il primo cittadino del paese francese sbatte i pugni sul tavolo all'incontro in Prefettura. Più “politically correct” la posizione degli italiani, Manassero: “Accelerare sui lavori mantenendo la mobilità”

Tunnel di Tenda, venerdì la CIG fissa i nuovi orari. Vassallo: “Siamo qui per difendere i cittadini, non l’impresa”

Dopodomani, venerdì 6 febbraio, Italia e Francia torneranno a confrontarsi nella Conferenza intergovernativa (CIG) per le Alpi del Sud, chiamata a decidere i nuovi orari di transito del tunnel di Tenda. Un appuntamento molto atteso dalle comunità italo-francesi, che dal giorno della riapertura, il 27 giugno scorso, convivono con un sistema di aperture limitate e con il transito regolato a senso unico alternato. Esattamente come prima della costruzione della seconda canna. Attualmente, nei giorni feriali il passaggio è consentito in alcune fasce orarie – al mattino, a metà giornata e alla sera – mentre nei fine settimana l’apertura è continuativa dalle 6 alle 23.

Nei giorni scorsi, proprio in vista della riunione della CIG, il prefetto di Cuneo Mariano Savastano ha convocato in Prefettura un incontro con i sindaci e i principali protagonsiti istituzionali ed economici dei territori interessati, italiani e francesi, per raccogliere criticità e proposte da sottoporre al tavolo internazionale. Presenti, tra gli altri, i sindaci di Tenda, Breil-sur-Roya e La Brigue, quelli di Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Robilante, Roccavione, Vernante e Limone Piemonte, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo e il commissario straordinario per i lavori del tunnel, Nicola Prisco. In collegamento hanno seguito i lavori anche i presidenti delle delegazioni italiana e francese della CIG. Il prefetto Savastano ha sottolineato l’importanza di un confronto diretto e costante tra i territori, utile a condividere informazioni e a rappresentare in modo unitario le esigenze delle comunità locali, senza sovrapporsi al ruolo decisionale della CIG. Il commissario Prisco ha invece illustrato lo stato di avanzamento del cantiere, confermando come termine dei lavori sulla nuova canna la data del 30 novembre 2026, e ha fornito alcuni dati sui flussi di traffico nelle attuali fasce di apertura. 

Ha inoltre chiarito che le infiltrazioni d’acqua registrate a inizio gennaio, in un punto diverso rispetto ai precedenti smottamenti, sono state analizzate con il supporto del Politecnico di Torino e risolte con un intervento mirato. La voce più critica è arrivata come sempre dai sindaci francesi, che hanno espresso il forte disagio delle popolazioni della Valle Roya. In particolare, il sindaco di Tenda Jean Pierre Vassallo ha ribadito la richiesta, contenuta in un documento approvato da 15 comuni fino a Mentone, di ampliare le fasce di transito: passaggio mattutino fino alle 9 e apertura quotidiana a mezzogiorno dalle 12 alle 13. A Cuneo ho battuto i pugni sul tavolo – ribadisce Vassallo a due giorni dalla CIG – e ho detto all’ingegnere Prisco: 'voi siete qui per difendere l’impresa, noi i cittadini'. Francesi, ma anche quelli italiani. Il passaggio di mezzogiorno lo esigiamo”. Alla domanda sulle risposte ricevute da Prisco, il sindaco è schietto: “Non ha detto niente. Ma noi saremo irremovibili”.

Forte anche la contrarietà a una possibile chiusura totale del tunnel in primavera per consentire l’esecuzione di alcuni lavori: “Si parla di aprile, dal 7 al 17 – spiega ‘Monsieur le Maire’ – ma anche questa ipotesi non la accettiamo”. Sul tema degli operai impiegati nel cantiere, il sindaco di Tenda s'infervora: “Si parlava di 200 o 300 addetti, poi di 150. In realtà oggi ce ne sono circa 60 e si lavora su due squadre. Una vergogna”. Guardando alla riunione di venerdì, Vassallo si dice moderatamente fiducioso ma determinato: “Forse non otterremo tutti i giorni che chiediamo, magari solo tre. Ma su questo non transigiamo. Siamo in piena stagione sciistica e limitare il traffico significa penalizzare anche Limone Piemonte e tutto il turismo”. Dal lato italiano, pur condividendo le difficoltà, i toni sono come sempre più istituzionali. La sindaca di Cuneo Patrizia Manassero nell’appuntamento in Prefettura ha chiesto di accelerare il più possibile i lavori, garantendo al tempo stesso la mobilità lavorativa, commerciale e turistica, ricordando i benefici che l’apertura del tunnel ha portato al territorio dall’estate scorsa e durante le festività natalizie.  Il presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto ha sottolineato i vantaggi per imprese e commercio derivanti dalla riapertura, chiedendo di arrivare alla conclusione del cantiere entro l’estate, mentre il sindaco di Vernante Gian Piero Dalmasso ha proposto il ripristino di turni di lavoro notturni e il potenziamento dei collegamenti ferroviari.

Sul futuro dell’opera restano però molte incognite. Mancano ancora 48 milioni di euro per avviare la gara d’appalto dei lavori sul tunnel storico – 10 milioni sul versante italiano e 38 su quello francese – e come detto sono già state anticipate due chiusure complete al traffico: dal 7 al 19 aprile e dal 15 settembre al 31 ottobre. Elementi che rendono la riunione della CIG di venerdì ancora una volta particolarmente attesa dalle comunità delle due valli.

Cesare Mandrile

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