Le eco-isole sono ormai una realtà consolidata in alcune zone di Sanremo e stanno progressivamente estendendosi ad altri quartieri della città. Le nuove installazioni in via Pietro Agosti e in una parte di via Galileo Galilei sono pronte a entrare in funzione, segnando un ulteriore passo nel percorso di riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti. Un sistema che, come sottolineato dall’assessore all'ambiente, Ester Moscato «Dovrà funzionare per forza», perché nasce dall’esigenza di andare incontro ai cittadini. «Andare a portare i rifiuti non deve essere un secondo lavoro, deve diventare parte del nostro modo di vivere», ha spiegato, evidenziando come la possibilità di conferire tutti i giorni rappresenti uno dei principali vantaggi delle eco-isole.
L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della raccolta differenziata e ridurre gli abbandoni. «Conferire nel modo giusto può portare soltanto dati positivi per la città», ha ribadito l’assessore, confidando nella collaborazione dei cittadini e in una corretta informazione diffusa dagli uffici comunali e da Amaie Energia. A fare il punto operativo è stata Francesca Zoccarato, responsabile della comunicazione di Amaie Energia, che ha affrontato anche il tema delle tessere di accesso: «Qualche problematica nella consegna ce la aspettavamo», ha spiegato, citando casi di citofoni o cassette postali non identificabili. Dopo tre tentativi di riconsegna, le tessere non recapitate sono ora disponibili al Palafiori. «Invitiamo i cittadini a venire a ritirarle, basta la registrazione Tari», ha precisato.
Non sono mancate osservazioni sulla sistemazione dei cassonetti, in particolare per la rimozione di alcuni posti auto. Amaie chiarisce che le nuove eco-isole sono state posizionate dove già esistevano postazioni di raccolta, cercando di evitare aree sotto i balconi o vicino ad attività di asporto. Dal punto di vista pratico, il conferimento è stato semplificato: per tutto il mese di febbraio le eco-isole sono liberamente accessibili. È sufficiente avvicinarsi, premere il pulsante e seguire le indicazioni sul display. Da marzo, invece, l’accesso sarà consentito solo tramite badge, permettendo comunque il conferimento 24 ore su 24. «Con l’attenzione di evitare il vetro nelle ore notturne, per il rispetto della quiete», ha ricordato Zoccarato.
Le prossime installazioni riguarderanno via Martiri e la parte di via Galileo Galilei verso il Don Orione, una zona storicamente soggetta ad abbandoni. «Sono certa che con le eco-isole questi diminuiranno», ha affermato l’assessore, sottolineando come il cambiamento, pur comportando iniziali difficoltà, rappresenti un miglioramento rispetto al porta a porta. Sul fronte dei numeri, Sanremo ha chiuso l’anno con una raccolta differenziata al 59,8%, penalizzata soprattutto dagli abbandoni. L’obiettivo resta il 65%, da raggiungere anche grazie a una nuova squadra dedicata ai controlli e a un maggiore incrocio dei dati. «Non dico di debellare il fenomeno, ma di migliorare sensibilmente la percentuale», è stato spiegato.
Il cronoprogramma prevede diverse fasi: dopo l’area di via Pietro Agosti e via Martiri, seguiranno via Dante, via Zeffiro Massa, parte di via Volta e inizio di via Goethe, poi San Martino, Foce e le frazioni di Coldirodi e Bussana. La quinta fase, dedicata al centro cittadino, è ancora in fase di studio, con l’obiettivo di completare il passaggio entro l’estate 2026. «Stiamo mettendo in campo tutte le nostre forze per dare ai cittadini modo di fare bene la raccolta differenziata», ha concluso Zoccarato. La sfida ora passa anche dalla partecipazione attiva dei sanremesi.


















