Si è svolta nel pomeriggio di ieri, al Floriseum di Sanremo, la conferenza dal titolo “Dal Lulav alla Rosa Bianca”, organizzata e promossa dalla Fondazione l’Uomo e il Pellicano. Relatori dell’incontro sono stati il botanico Claudio Littardi e il presidente della fondazione Alberto Guglielmi Manzoni, che hanno guidato il pubblico in una riflessione storica, simbolica e morale di grande intensità.
Dalla tradizione biblica ebraica alla Germania del Terzo Reich, due simboli solo in apparenza distanti sono stati messi in dialogo. Littardi ha sottolineato come “a prima vista i due simboli possano apparire lontani. Eppure, la palma, il cedro, il salice e il mirto che compongono il lulav rappresentano l’unità del popolo ebraico nella sua diversità; allo stesso modo, la Rosa Bianca è emblema del coraggio giovanile e della resistenza etica contro il regime nazista”.
Nel suo intervento, il botanico ha ripercorso il valore identitario del lulav dopo la distruzione del Tempio e durante i secoli delle espulsioni, ricordando anche il ruolo del Ponente ligure e del palmeto storico di Bordighera nel commercio delle palme e dei cedri destinati alla festa di Sukkot. Un legame interrotto tragicamente dalle leggi razziali e dalla Shoah, quando “agitare il lulav non rappresentava più soltanto un rito, ma un gesto di speranza di fronte all’abisso”.
Alberto Guglielmi Manzoni ha invece approfondito la storia del movimento della Rosa Bianca, evidenziandone il carattere non violento e giovanile. “La storia della resistenza tedesca cospirazionista contro il Nazismo è stata essenzialmente militare, mentre quella della Rosa Bianca ha riguardato soprattutto giovani universitari tra i 20 e i 25 anni”, ha spiegato, ricordando la diffusione dei sei volantini tra il 1942 e il 1943 e la condanna a morte dei suoi protagonisti. Un’esperienza animata da una profonda spiritualità cristiana, condivisa tra cattolici, protestanti e ortodossi, e segnata da uno straordinario coraggio morale.
Numerose le domande e gli interventi del pubblico. Al termine dell’incontro, alle signore presenti è stata donata una rosa bianca, simbolo della serata. Guglielmi Manzoni ha infine annunciato il prossimo appuntamento della Fondazione: giovedì 19 febbraio alla Biblioteca Civica Internazionale di Bordighera, dedicato al giornalismo e al suo ruolo nell’approfondimento della cronaca, con lo scrittore e redattore de Il Secolo XIX Marco Vallarino.












