Discussa in consiglio comunale a Ventimiglia l'interpellanza presentata dal consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto sull'utilizzo degli spazi del corpo centrale del Forte San Paolo.
"Il forte San Paolo è di proprietà comunale e attualmente versa in uno stato generale di abbandono con locali non presidiati e privi di destinazione usativa" - dice il vicesindaco Marco Agosta - "Una porzione limitata dell'immobile risulta concessa in locazione ed è stata utilizzata per l'installazione di ripetitori audio, radio e impianti di telecomunicazione anche a supporto di servizi essenziali. L'immobile è sottoposto a vincoli di natura storico-culturale e paesaggistica che ne condizionano ogni possibile intervento. Al data odierna non risultano progetti esecutivi approvati, né cantieri avviati per la riqualificazione complessiva del bene. Al momento non è stata assunta una decisione definitiva circa la destinazione finale del forte San Paolo. L'Amministrazione ritiene che qualsiasi scelta debba essere preceduta da approfondimenti tecnici, economici e normativi valutando possibili utilizzi di interesse pubblico, culturale, civico, sociale o turistico, anche in forma mista pubblico-privato nel rispetto dei vincoli esistenti. Non è attualmente disponibile una stima definitiva dei costi necessari per la riqualificazione integrale del complesso. Ad oggi non risultano finanziamenti già assegnati né progetti finanziati attraverso bandi statali o europei specificatamente destinati al forte San Paolo. Eventuali future entrate o forme di sostenibilità economica saranno valutate solo a seguito della definizione di una chiara destinazione d'uso. Allo stato attuale non è stato formalizzato un percorso strutturato di coinvolgimento della cittadinanza o delle associazioni nella definizione o della gestione del bene. L'amministrazione prende atto dell'interesse manifestato da realtà associative di volontariato e valuterà in una fase successiva modalità di partecipazione compatibili con il quadro normativo e con le condizioni dell'immobile. Le principali criticità riguardano il vincolo storico paesaggistico, le condizioni strutturali e sicurezza dell'immobile, i costi elevati di recupero e manutenzione, l'accessibilità e la messa in sicurezza delle aree. Tali elementi rappresentano fattori che incidono significativamente sulle tempistiche e sulle possibilità di utilizzo del forte. Attualmente non è attivo un piano organico di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero complesso ad eccezione delle aree interessate dagli impianti di telecomunicazione. L'amministrazione riconosce la necessità di evitare un nuovo stato di degrado ma eventuali interventi strutturali dovranno essere programmati in funzione delle risorse disponibili e delle priorità dell'ente. Al momento non è stata formalmente prevista una fase di valorizzazione temporanea del forte San Paolo quali eventi, riuso provvisorio o aperture controllate anche in considerazione delle attuali condizioni di sicurezza dell'immobile. Eventuali iniziative temporanee potranno essere valutate solo dopo le necessarie verifiche tecniche-amministrative. Io l'ho visto e non è messo molto bene".
"Conosco molto bene il luogo. Prima versava in condizioni pietose, grazie agli scout in due giorni siamo riusciti a dargli una dignità però una dignità fine a se stessa non serve. Gli scout avevano proprio espresso il desiderio di poterlo gestire e utilizzare per organizzare iniziative, campi e incontri" - afferma il consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto - "Spero che venga evitato il degrado e che venga messo a disposizione della popolazione".





