Cronaca - 29 gennaio 2026, 07:11

Caso Garlasco, spunta una nuova supertestimone a Sanremo: “Ho visto la zia di Chiara Poggi quella mattina”

A Far West su Rai 3 una donna racconta di aver notato l’auto della zia della vittima il 13 agosto 2007. Il ricordo emerge dopo la riapertura dell’inchiesta

Gira e rigira Sanremo finisce un po' dappertutto in tv, persino nel caso Garlasco che divide e appassiona da mesi l'opinione pubblica, rimbalzando da una rete all'altra. Così, durante la nuova puntata di Far West, il programma di attualità su Rai 3 condotto da Salvo Sottile, un'altra (presunta) supertestimone è stata raggiunta da un'inviata nella città dei fiori e della musica, intervistata per strada e con il volto “blerato” (nel montaggio televisivo) a garanzia dell'anonimato. 

Nessun riferimento al fatto che il contatto sia avvenuto a Sanremo, ma non c'è bisogno di Sherlock Holmes per accorgersi che lo sfondo è quello di via Debenedetti, nel centro storico, avvalorato anche dal fatto che per un istante s'intravede in lontananza uno scorcio dell'inconfondibile facciata della concattedrale di San Siro. Resta da comprendere il motivo per cui la misteriosa testimone in questione si trovasse lì e non a Garlasco e dintorni: è forse in vacanza? Oppure si è trasferita da queste parti, tenendo conto che sono trascorsi 18 anni e mezzo dal brutale omicidio di Chiara Poggi?

Fatto sta che incalzata dalla giornalista Chiara Ingrosso ha rivelato di aver visto la zia della vittima, madre delle gemelle Stefania e Paola Cappa, provenire in auto “dal lato della via in cui si trova casa Poggi” la mattina del 13 agosto 2007, quando la fidanzata di Alberto Stasi è stata uccisa barbaramente mentre i genitori e il fratello erano in vacanza. “Non direi mai una cosa di cui non sono sicura”, ha affermato spiegando di non averne parlato all'epoca non per paura ma perché – di fatto - fin da subito le indagini si sono concentrate su Stasi, poi condannato in via definitiva (nel 2015) a 16 anni di reclusione, malgrado l'assoluzione nei primi due giudicati: “Per me la cosa è morta lì, poi altri ne hanno parlato 18 anni di fila”, ha aggiunto. 

E quando, nella scorsa primavera, il caso è stato riaperto dalla procura di Pavia, scatenando il clamore mediatico dall'inarrestabile crescendo, le si è sbloccato il ricordo di quella giornata, di cui aveva parlato soltanto con la figlia: “Ma con questo 'passare lì' (la zia di Chiara, ndr) – si fa molto cauta - a dire 'ha fatto qualcosa', c'è di mezzo il mare...”. Infine pone un interrogativo, comune alla stragrande maggioranza dei milioni di appassionati del crime (e non) che seguono la vicenda, ora imperniata sull'indagine a carico di Andrea Sempio, con una battaglia di consulenze e perizie senza precedenti: “Stasi non l'ha visto nessuno passare per il paese: perché? Hanno visto tutti tranne lui”.

Gianni Micaletto

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