Un’importante operazione di lotta all’illegalità è stata portata a termine a Ventimiglia, dove le forze dello Stato hanno eseguito un sequestro di merce taroccata, colpendo alcune delle zone più “torbide” del commercio locale. L’intervento, relativo al sequestro di calze con il marchio falso, ha interessato grandi attività fotocopia, caratterizzate dalla vendita di prodotti di scarsa qualità e spesso privi dei necessari standard di igiene e sicurezza. Controlli severi, secondo Confesercenti, sono non solo necessari ma anche utili per tutelare il tessuto economico sano.
La contraffazione continua infatti a rappresentare un mercato parallelo che inquina l’economia legale, generando concorrenza sleale a danno degli imprenditori onesti. A questo si aggiungono la diffusione di prodotti non conformi, l’elusione fiscale e i danni ai consumatori, spesso ingannati da offerte solo apparentemente convenienti. Un plauso arriva da Confesercenti a tutte le strutture dello Stato coinvolte nell’operazione, considerate un segno forte del rispetto delle normative vigenti: “La contraffazione resta un tumore – conclude Sergio Scibilia, presidente cittadino di Confesercenti – che ha bisogno di essere combattuto ogni giorno, senza se e senza ma, andando sempre più in profondità sino ad arrivare alle organizzazioni criminali che gestiscono la produzione e il traffico illecito. Il falso è un reato.”





