Politica - 28 gennaio 2026, 10:34

Provincia di Imperia, Mager nominato vice presidente: definite le deleghe dal Consiglio guidato da Scajola

Il sindaco di Sanremo chiarisce la sua posizione: «A Sanremo accordo di programma, non politico. Qui nessun conflitto»

Provincia di Imperia, Mager nominato vice presidente: definite le deleghe dal Consiglio guidato da Scajola

Il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, è stato nominato vice presidente della Provincia di Imperia. La conferma è arrivata questa mattina, nel corso del Consiglio presieduto ovviamente dal Claudio Scajola, che ha definito anche le deleghe all’interno dell’assise. Il presidente della Provincia, Claudio Scajola, ha scelto il sindaco di Sanremo come vicepresidente, affidandogli anche la delega al bilancio dell’Ente. La scelta era tra il primo cittadino di Sanremo e quello di Ventimiglia, Flavio Di Muro, risultato il più votato tra gli amministratori. "Ho tenuto conto della capacità e dell’affidabilità – ha spiegato Scajola e del fatto che Mager sia il sindaco della città di Sanremo, la più importante della provincia".

Al termine della seduta, il neo vice Presidente Alessandro Mager è stato nuovamente tirato in ballo per la presenza, all’interno della sua amministrazione, del Partito Democratico e di una presunta situazione di conflitto: “Io a Sanremo – ha detto Mager - gestisco un'amministrazione nella quale c'è anche una componente di sinistra, con la quale peraltro non ho un accordo politico perché partivamo e partiamo e rimaniamo su posizioni ideologiche diverse, ma abbiamo fatto soltanto un accordo di programma per individuare alcuni punti, in modo dagestire al meglio la nostra città ed è quello che stiamo tentando di fare. In questo senso quindi la mia presenza qui nell'ambito di un'amministrazione di centro-destra non deve affatto stupire”. Non andrà quindi a ‘braccetto’ con Gabriele Cascino? “Io lo conosco bene: è un collega e un amico e lo stimo. Diciamo che lui rappresenta il PD e io no”.

A Flavio Di Muro è stata assegnata la delega alle strade provinciali. Le altre deleghe sono state così distribuite: Gabriele Amarella pianificazione dei servizi di trasporto pubblico locale; Mario Conio edilizia scolastica; Manuela Sasso, programmazione provinciale della rete scolastica e pari opportunità; Enrico Pira, rapporti con i comuni dell’entroterra, patrimonio, paesaggio e parchi; Cristiano Za Garibaldi tutela e valorizzazione dell’ambiente (rifiuti, bonifiche, depuratore) e polizia provinciale; Ornella Agnese innovazione tecnologica, outdoor e cammini, rapporti transfrontalieri e protezione civile. Esclusi i consiglieri Sara Laura e Gabriele Cascino. Il rappresentante della lista di opposizione ha dichiarato: "Anche senza deleghe voglio dare il mio contributo. C'è la volontà di collaborare per il bene dei territori".

Nel suo intervento, Scajola ha sottolineato il ruolo delle Province come enti di coordinamento e annunciando un confronto con il presidente della Regione, Marco Bucci, per sottolineare la necessità di restituire le competenze sottratte dall’accentramento regionale. La seduta è proseguita con l’approvazione dello schema di bilancio, che pareggia a 105,4 milioni di euro, in crescita rispetto all’ultimo rendiconto. Le spese correnti ammontano a 63,5 milioni, mentre gli investimenti raggiungono 11,1 milioni. Lo schema sarà presentato all'assemblea dei sindaci, il prossimo 30 gennaio, prima della votazione ufficiale del bilancio, in consiglio provinciale, il 2 febbraio. 

Il Consiglio  ha riconosciuto un debito fuori bilancio di 3.625.000 euro, dovuto alla mancata copertura preventiva della spesa per la perizia di stima dell’Agenzia delle Entrate sull’ex bocciofila “Pietro Salvo”, in corso Roosevelt a Imperia. La perizia era necessaria per definire il valore dell’area nell’ambito della procedura di acquisizione da parte dell’Ente, finalizzata alla realizzazione di un parcheggio per i mezzi della Provincia. Approvata all’unanimità anche la mozione, con emendamento della maggioranza, presentata dal consigliere Cascino sulla Legge Montagna. Il Consiglio ha espresso preoccupazione per i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani, ritenuti troppo legati alle soglie altimetriche e potenzialmente penalizzanti per territori che, pur a quote più basse, presentano forti fragilità. 

Carlo Alessi

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