Ventimiglia non vuole più essere solo una città di confine. È questo il messaggio chiave dell’intervista rilasciata venerdì scorso dal sindaco Flavio Di Muro al quotidiano francese Tribune Bulletin Côte d’Azur, nella quale il primo cittadino ha illustrato visione, progetti e investimenti destinati a rilanciare la città sulla scena internazionale. Grazie alla sua posizione strategica tra Liguria, Costa Azzurra, Principato di Monaco e Piemonte, Ventimiglia si propone come snodo centrale dei collegamenti stradali e ferroviari tra Italia e Francia. «Una rapida occhiata a una mappa lo conferma», sottolinea il sindaco, ricordando come da qui passino le principali vie di comunicazione euro-mediterranee. Non a caso, “Torna grande Ventimiglia” è stato lo slogan della campagna elettorale con cui Di Muro ha vinto le comunali del 2023.
Con circa 24.000 abitanti, Ventimiglia resta una città di dimensioni contenute, ma i numeri degli investimenti raccontano un’altra storia: quasi 300 milioni di euro in progetti pubblici e privati già avviati o pronti a partire. «Una cifra mai raggiunta prima dal nostro Comune», evidenzia Di Muro. Tra gli interventi principali figurano quelli di ANAS, che investirà 12 milioni di euro per migliorare la sicurezza della statale tra Mentone e Ventimiglia e per la riqualificazione dell’ingresso in Italia con il progetto Piazza Italia, destinato a diventare il “biglietto da visita della regione”. Importanti anche i lavori di RFI, con 9,5 milioni di euro per l’ammodernamento del sistema di trazione elettrica della stazione, di cui 4,5 milioni finanziati dalla Regione Liguria.
Il successo del porto turistico Cala del Forte, gestito dalla Société d’Exploitation des Ports de Monaco, ha attirato l’interesse degli investitori privati. Due grandi progetti di Waterfront, per un valore complessivo di 200 milioni di euro, sono in fase avanzata. Il primo, Borgo del Forte, prevede un porto turistico, un hotel a cinque stelle, un residence di circa 60 appartamenti di lusso, parcheggi e aree verdi. Il secondo darà vita a un campus scolastico e sportivo internazionale sull’ex area ferroviaria Nervia (40.000 m²). Il Consiglio comunale ha già approvato le modifiche al piano regolatore, mentre il dossier è ora all’esame della Regione per gli aspetti ambientali. «L’obiettivo è rilasciare i permessi di costruire nel 2026, con ricadute economiche e occupazionali significative», spiega il sindaco.
Tra i dossier più delicati c’è quello della zona franca nel Parco Roya, un’area dismessa di 250.000 m² ferma da quasi 25 anni. Qui potrebbero sorgere attività logistiche, industriali e commerciali. «Abbiamo terreni preziosi in questa regione», afferma Di Muro, che ha proposto al Ministero dell’Economia l’introduzione di un’aliquota IVA ridotta per attrarre imprese francesi e monegasche. La risposta del Governo è ancora attesa. Ventimiglia è anche protagonista della cooperazione europea attraverso il GECT delle Alpi del Mare. Ospitando il 3° Simposio Transfrontaliero, la città ha rafforzato il dialogo con i territori francesi della CARF. Con circa 7.000 lavoratori transfrontalieri che ogni giorno si spostano verso Monaco e la Francia, il Comune punta anche sul bilinguismo, con accordi scolastici e l’ipotesi di introdurre il francese nelle scuole.
Sul fronte ferroviario, resta cruciale l’ammodernamento della stazione. L’incompatibilità tra i sistemi elettrici italiani e francesi continuerà a imporre il cambio locomotiva fino al 2027. «Due binari su otto sono già operativi», ha spiegato l’assessore regionale Marco Scajola, confermando la conclusione dei lavori entro fine 2027. A questo si aggiungono 30 milioni di euro annunciati dal Ministero dei Trasporti per la riqualificazione complessiva della stazione. Infine, nel 2026 partirà un nuovo intervento sul mercato cittadino, molto frequentato anche dai residenti della Costa Azzurra. Dopo l’incendio del 2024, il Comune investirà 1,5 milioni di euro per rafforzare i sistemi antincendio e modernizzare le strutture. «Vogliamo consolidarne il ruolo di polo enogastronomico», conclude Di Muro, con lavori che dovrebbero terminare entro marzo 2026.
Ventimiglia guarda così al futuro con ambizione, puntando su infrastrutture, cooperazione internazionale e attrattività economica per tornare davvero protagonista nel panorama transfrontaliero.





