E’ fissato per domani sera alle 19 il prossimo Consiglio comunale di Ventimiglia, durante il quale approderà in aula anche il nuovo regolamento per la disciplina del diritto di accesso agli atti e ai documenti dell’ente. Un testo che, ancor prima della discussione, sta già facendo parlare di sé per le novità introdotte e per le possibili ricadute sull’attività dei consiglieri comunali e, più in generale, sulla trasparenza amministrativa.
Il regolamento, composto da 30 articoli, mira a uniformare le procedure relative all’accesso documentale, all’accesso civico semplice e a quello civico generalizzato, in attuazione della normativa nazionale in materia di trasparenza. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di evitare comportamenti disomogenei tra gli uffici e garantire regole chiare e uguali per tutti. Tra i punti che stanno suscitando maggiore dibattito c’è però il nuovo assetto dell’accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali. Se in passato era prassi rivolgersi direttamente agli uffici per ottenere informazioni e documentazione sulle pratiche, il regolamento stabilisce ora che le richieste debbano essere formalizzate per iscritto. Un passaggio che, secondo alcuni, rischia di rallentare l’attività di controllo e indirizzo politico, allungando i tempi di risposta, fissati in linea generale in trenta giorni.
Altro tema sensibile è quello della tutela della privacy. Il testo prevede infatti l’oscuramento dei dati personali e sensibili presenti negli atti, in particolare quando siano coinvolti soggetti controinteressati. Una misura pensata per adeguarsi alle disposizioni in materia di protezione dei dati, ma che potrebbe limitare la completezza delle informazioni accessibili, soprattutto in casi complessi. Il regolamento disciplina inoltre in modo dettagliato i casi di diniego, limitazione o differimento dell’accesso, specificando le situazioni in cui prevalgono interessi pubblici o privati, come la sicurezza, le indagini in corso o la riservatezza di terzi. Previsti anche strumenti di tutela per i richiedenti, come la possibilità di chiedere il riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza o di rivolgersi al Difensore civico regionale.
La discussione in Consiglio comunale si preannuncia quindi articolata e non priva di tensioni, con maggioranza e opposizione chiamate a confrontarsi su un equilibrio delicato: quello tra esigenze di trasparenza, diritto all’informazione e rispetto delle nuove regole procedurali e della privacy. L’approvazione del regolamento segnerebbe un passaggio importante nel rapporto tra Palazzo civico, consiglieri e cittadini, destinato a incidere concretamente sul modo di accedere agli atti comunali.





