Attualità - 27 gennaio 2026, 14:11

Giorno della Memoria, Ventimiglia non dimentica: ricordato Giuseppe Palmero (Foto e video)

"Faremo una pietra d'inciampo in ricordo di Olimpio Muratore", dice il sindaco Di Muro

Giorno della Memoria, Ventimiglia non dimentica: ricordato Giuseppe Palmero (Foto e video)

Ventimiglia celebra il Giorno della Memoria in ricordo delle vittime dell'Olocausto e della Shoah, degli ebrei perseguitati e dei deportati politici. Cittadini, associazioni, autorità civili, militari, religiose, d'arma e combattentistiche si sono riunite, questa mattina, presso piazza Colletta per ricordare una delle più grandi tragedie del ‘900.

Il 27 gennaio ricorre, infatti, il Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento italiano con la legge n. 211 del 20 luglio 2000. La data è stata scelta come anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in ricordo della Shoah, lo sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, per “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

"Oggi non ci limitiamo a una commemorazione formale, celebrare il giorno della memoria significa riaffermare i valori che tengono unita la nostra comunità" - dice il consigliere provinciale e consigliere comunale di maggioranza a Ventimiglia Gabriele Amarella - "Come ha ricordato il presidente Sergio Mattarella, la memoria non è solo uno sguardo al passato ma un dovere civile che ci impone di combattere l'indifferenza. La Shoah non è iniziata con i cancelli di Auschwitz ma è iniziata con le parole di odio, i silenzi complici e l'esclusione sociale nelle nostre piazze e nelle nostre scuole. Come amministratori locali abbiamo la responsabilità di vigilare affinché l'intolleranza non trovi spazio nel nostro circuito cittadino. I nostri impegni per la comunità devono essere l'educazione, supportare le scuole del territorio affinché il ricordo sia tramandato alle nuove generazioni, non come una data sul calendario ma come coscienza critica; la testimonianza, cioè onorare i luoghi e le pietre d'inciampo della nostra città, simboli di chi, proprio in queste strade, è stato strappato alla vita; l'azione, cioè contrastare ogni forma di antisemitismo e discriminazione come promosso dalle linee guida del dipartimento per le pari opportunità e delle risoluzioni europee. Concludo citando Liliana Segre: 'L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa', che questo consiglio si faccia custode di una memoria attiva che si traduce, ogni giorno, in rispetto, accoglienza e democrazia".

Un momento di profonda riflessione collettiva, grazie anche ai toccanti interventi di Sergio Pallanca e Liria Aprosio, avvenuto nell’area della Pietra d’Inciampo dedicata a Giuseppe Palmero. E' stato, infatti, ricordato il cittadino ventimigliese internato e successivamente fucilato a Cibeno di Carpi, vittima delle persecuzioni nazifasciste. La pietra, collocata lo scorso anno nel centro storico, rappresenta, dunque, un segno tangibile del legame tra la storia nazionale e la memoria locale.

"L’Amministrazione comunale intende rinnovare l’impegno a custodire la memoria storica e a promuovere i valori fondamentali del rispetto della dignità umana, della libertà e della responsabilità civile, affinché il ricordo del passato continui a essere guida per le scelte del presente e del futuro" - dice il sindaco Flavio Di Muro - "Annuncio un rinnovato impegno dell'amministrazione nei confronti della giovane Italia. Faremo un'ulteriore pietra d'inciampo in ricordo di Olimpio Muratore che anche lui fece parte di questa compagine e come concittadini abbiamo l'onore e l'onere di ricordare".

Elisa Colli

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