"Manufatti comunali e demaniali abbandonati, presso la frontiera di San Ludovico, nella pineta di via Balzi Rossi". Lo segnala il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino con un'interrogazione.
"In questi giorni sono iniziati importanti lavori di ristrutturazione delle gallerie e della strada che conduce alla frontiera di San Ludovico, intervento realizzato da Anas e concordato con la precedente amministrazione e la riqualificazione del piazzale De Gasperi, attesa da molti anni, che pone finalmente fine a una situazione di degrado e trascuratezza non più accettabile per un'area che rappresenta uno degli importanti ingressi nella nostra città e in Italia" - dice Scullino - "Il progetto prevede aree verdi, parcheggi, nuova viabilità e la realizzazione di un comodo locale doganale adibito ai controlli delle forze dell'ordine restituendo così decoro e funzionalità alla zona di frontiera. Restano, tuttavia, esclusi da qualsiasi intervento i vecchi manufatti situati nella pineta dei Balzi Rossi, immobili oggi completamente abbandonati, in parte di proprietà comunale e in parte demaniale, e il rifacimento del manto stradale del piazzale".
"Tali strutture, da anni in stato di totale incuria, sono state oggetto di atti vandalici, incendi, oggi definitivamente disponibili, essendo concluso il contenzioso per rinuncia e difetto di interesse da parte dei privati" - sottolinea Scullino - "L'attuale condizione rappresenta un grave elemento di degrado in una delle zone più belle e rilevanti turisticamente e culturalmente della città, a ridosso della frontiera, del museo Preistorico dei Balzi Rossi, della spiaggia e delle attività economiche presenti. Il Comune, in quanto proprietario di parte degli immobili, non può rinviare una scelta chiara e definitiva sul futuro di quelle strutture; ritenuto che il recupero e la valorizzazione dei manufatti esistenti e il rifacimento del manto stradale sconnesso del piazzale di parcheggio, potrebbe rappresentare una grande opportunità per l’intera città, consentendo una nuova immagine dell'area di frontiera, l'attivazione di nuovi servizi, la creazione di posti di lavoro, e nuove entrate per le casse comunali".
"Tutto ciò premesso, si interroga il sindaco per sapere se l'amministrazione comunale intenda assumere una decisione chiara in merito al futuro dei manufatti abbandonati, valutandone la ristrutturazione; quali potrebbero essere le modalità operative e i tempi previsti per un eventuale intervento di recupero e se l'amministrazione intende, in accordo con il Demanio, procedere alta pubblicazione di un bando pubblico finalizzato all'assegnazione degli immobili a soggetti privati, sulla base di una proposta progettuale di riqualificazione, appalto concorso, così da restituire decoro all'area, favorire sviluppo turistico, economico e occupazionale" - chiede Scullino che desidera avere una risposta scritta e un dibattito in consiglio comunale.





