Cronaca - 24 gennaio 2026, 07:05

Sanremo, 12enne aggredito durante l’ora di educazione fisica: dieci giorni di prognosi, scatta la denuncia

Il giovane sarebbe stato "scaraventato contro una rete, colpito alla testa, buttato a terra e colpito più volte, fino a riportare lesioni tali da rendere necessario l’intervento dei soccorsi"

Sanremo, 12enne aggredito durante l’ora di educazione fisica: dieci giorni di prognosi, scatta la denuncia

Un grave episodio di violenza tra minori si è verificato nei giorni scorsi a Sanremo, all’interno della scuola media Pascoli, durante una lezione di educazione fisica. A ricostruire l’accaduto è il legale della famiglia del ragazzo aggredito, l'avvocato Alberto Pezzini, che parla di un pestaggio avvenuto nel cortile interno dell’istituto.

Secondo quanto riferito, due studenti di 12 anni stavano giocando a calcio nel corso dell’ora di ginnastica. Al termine dell’attività, uno dei due ragazzi, fisicamente più grande e robusto, avrebbe aggredito violentemente il compagno, colpendolo ripetutamente con pugni e calci. Il pestaggio sarebbe proseguito per un tempo significativo, senza che nessuno intervenisse immediatamente per fermarlo.

Il giovane aggredito sarebbe stato "scaraventato contro una rete, colpito alla testa, buttato a terra e colpito più volte, fino a riportare lesioni tali da rendere necessario l’intervento dei soccorsi". Il ragazzo è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato dieci giorni di prognosi, con trauma cranico, traumi a gomito e anca e segni evidenti sulla schiena riconducibili alle scarpe dell’aggressore.

Sempre secondo il racconto del legale, "l’insegnante di educazione fisica si sarebbe allontanato, perché impegnato a sistemare o ritirare attrezzi sportivi". Una circostanza che la dirigenza scolastica avrebbe poi ricondotto a una “disattenzione di pochi secondi”, escludendo però qualsiasi omissione di vigilanza. Una versione che la famiglia del ragazzo contesta con forza, sottolineando come il pestaggio sia avvenuto in modo tutt’altro che improvviso e silenzioso.

La famiglia si è rivolta immediatamente alla scuola, ma – sempre secondo quanto riferito – si sarebbe sentita "minimizzata e poco ascoltata". Nel frattempo, il ragazzo aggredito è rimasto a casa, traumatizzato e impossibilitato a tornare in classe, mentre il presunto aggressore continuerebbe a frequentare regolarmente la scuola. Da qui la richiesta formale, avanzata anche nelle ultime ore, di un cambio immediato di classe per tutelare il minore.

Sul piano legale, l’avvocato Pezzini ha già presentato una denuncia-querela. La scuola avrebbe comunicato che il consiglio di istituto per valutare eventuali sanzioni disciplinari verrà convocato la prossima settimana, spiegando il rinvio con la presenza di altri impegni istituzionali già programmati.

Un aspetto che ha ulteriormente alimentato l’indignazione della famiglia e del legale, soprattutto di fronte alla definizione dell’episodio come “imprevedibile”. Una motivazione che l’avvocato respinge con decisione: “Parliamo di ragazzi di 12 anni – sottolinea – e di un contesto in cui la vigilanza dovrebbe essere massima. Definire tutto questo imprevedibile è inaccettabile”.

Andrea Musacchio

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