Eventi - 20 gennaio 2026, 15:41

Racconti di donne del Ponente ligure durante la II Guerra Mondiale, a Bordighera Daniela Cassini e Gabriella Badano presentano "Protagoniste" (Foto)

Incontro sulle storie emerse dall’Archivio Storico di ISRECIM in occasione del "Giorno della Memoria"

Racconti di donne del Ponente ligure durante la II Guerra Mondiale, a Bordighera Daniela Cassini e Gabriella Badano presentano "Protagoniste" (Foto)

Racconti di donne del Ponente ligure durante la Seconda Guerra Mondiale: staffette, infermiere, ostetriche, partigiane e deportate che, con coraggio e determinazione, hanno contribuito alla sopravvivenza delle comunità dell’entroterra. Bordighera commemora il "Giorno della Memoria" con un incontro, rivolto ai cittadini e in particolare alle scuole, sulle storie emerse dall’Archivio Storico di ISRECIM. Le scrittrici Daniela Cassini e Gabriella Badano questa mattina hanno, infatti, presentato il libro "Protagoniste. Storie di donne e Resistenza nel Ponente ligure" nel teatro comunale Giancarlo Golzi al Palazzo del Parco.

Tra le figure ricordate Adelina Pilastri, collaboratrice del martire antifascista Ettore Renacci, le sorelle Evelina e Giuliana Cristel, attive nella Resistenza sanremese e poi deportate, e l’amicizia tra Alba Galleano e Lina Meifrett, quest’ultima deportata e legata al giovane Italo Calvino. Per l'occasione sono intervenuti Anna Peroglio Biasa per ANED, Giovanni Rainisio per ISRECIM, Graziella Biga per ANPI Bordighera e i ragazzi dell’istituto Fermi-Polo-Montale con letture e intermezzi musicali. L'evento odierno si è svolto in totale sicurezza grazie alla presenza della Protezione civile e della polizia locale.

"Come disse Primo Levi: 'Mai dimenticare, bisogna tramandare questo ricordo alle nuove generazioni, bisogna lavorare perché la cultura dell'indifferenza non si abbia più a ripetere'. Oggi il nostro impegno deve essere questo" - dice Anna Peroglio Biasa dell'Aned - "Il 27 gennaio è una data che simboleggia l'abbattimento dei cancelli dei campi di concentramento di sterminio ad Auschwitz da parte dell'armata rossa nel 1945, evento che svelò al mondo gli orrori dell'Olocausto. Oggi rappresento Aned nazionale, gli aderenti a questa associazione sono i sopravvissuti allo sterminio nazista, ormai pochi per questioni anagrafiche, i familiari dei deportati e coloro che dichiarando di accettare tutti i valori della lotta contro il nazismo e contro il fascismo della guerra di liberazione, della Costituzione e che si impegnano ad attuare le finalità dell'associazione. Ringrazio il comune di Bordighera, l'onorevole Giovanni Rainisio per aver collaborato a questa iniziativa, per la nostra associazione è un punto di riferimento, le scrittrici Daniela Cassini e Gabriella Badano che questa mattina con storie tratte dal libro 'Protagoniste' e con i racconti, proprio tratti dall'archivio storico dell'istituto e dell'età contemporanea di Imperia, narreranno la vita di tante donne protagoniste della storia locale. Ringrazio la presidente Anpi di Bordighera, Graziella Biga, ma soprattutto l'istituto Fermi-Polo-Montale, il capo dii istituto, la professoressa Maria Grazia Blanco, e i docenti che si sono impegnati per poter realizzare questa mattinata con la presenza delle classi, e alcune provengono addirittura da Ventimiglia, curando gli interventi di alcuni ragazzi con letture e intermezzi musicali: le professoresse Elisa Giaccardi, Elena Gratteri, Emanuela Miraglia e il professor Luca Schiappacasse per la parte delle esecuzioni strumentali".

"E' un volume importante perché ricorda il ruolo delle donne nella guerra di liberazione e anche alcune donne purtroppo deportate nei campi di concentramento e le loro vicende" - afferma Giovanni Rainisio dell'ISRECIM - "L'istituto storico della resistenza è nato per volontà degli enti locali per mantenere vivi i valori nati dalla Resistenza, valori che oggi vogliamo ricordare. Oggi noi dobbiamo ricordarci un momento importante non soltanto per fare memoria e onorare coloro che si sono battuti e hanno perso la vita per la nostra democrazia ma dobbiamo, anche, pensare e riflettere su quei valori importanti che oggi sono messi in discussione: il valore della democrazia. Siamo ormai abituati a vivere in pace e in democrazia e rischiamo di non comprendere a fondo quali sono i valori che stanno dietro al nostro modo di vivere, alla nostra qualità della vita, alla convivenza civile che tutti i giorni pratichiamo. Credo, invece, che oggi sia importante riflettere su queste cose. La libertà concessa una volta non è per sempre, la democrazia non è un luogo che esiste e vivrà per sempre. La libertà, la democrazia e la giustizia sociale sono importanti ideali da continuare a perseguire e vanno vissuti sempre con partecipazione, impegno e dedizione. Il rischio è, se noi ci dimentichiamo di valorizzare questi aspetti, di perderli o che retrocedano. In un giorno come questo, penso che sia importante pensare a queste cose, riflettere sul nostro modo di vivere e tenere ben alti questi concetti e valori. Nella nostra provincia sono stati 1800 i deportati nei campi di concentramento tedeschi e fascisti. A Vallecrosia c'era un campo di concentramento. Le cose non sono distanti e noi le abbiamo vissute nel profondo. La nostra provincia è stata travolta e coinvolta da queste tragiche vicende e, perciò, è bene ricordarlo".

"La dittatura è un cancro, uccide il corpo che la ospita" - sottolinea Graziella Biga, presidente dell'ANPI Bordighera - "La dittatura fascista è la morte di tutto. In una dittatura il potere politico ed economico è in mano a pochi. Questi pochi si guardano bene di migliorare la vita dei cittadini, anzi, li sommergono di leggi, cavilli, codici e codicilli e dicono che è una questione di sicurezza, che servono più leggi, più polizia, più armi e più prigioni. Hanno diviso le persone in 'noi' e in 'loro' e 'loro' sono la causa di tutto e di tutti i mali. 'Loro' sono gli stranieri, i diversi, gli oppositori politici e i poveri. Questi terribili nemici sono stati schedati, arrestati, deportati e uccisi. L'odio è alla base di ogni dittatura e di tutti i fascismi. Chi ha avuto un tumore e l'ha sconfitto sa cosa intendo. Ogni sei mesi, ogni anno, deve fare dei controlli perché il male può risorgere. Sulla tessera dell'Anpi ci sono tre caselle: partigiano, patriota e antifascista. La parola antifascista per me equivale alla parola anticorpo. Gli anticorpi ci proteggono dalle malattie. Ecco che tutto torna. Una tessera è solo un pezzo di carta, per non far risorgere il male bisogna studiare la storia, ricercare la verità, leggere libri come quello che viene presentato oggi e poi abbiamo la Costituzione, che è un regalo che ci hanno fatto le madri e i padri costituenti, dove ci sono i nostri diritti. E' il frutto di infinite discussioni tra persone di orientamento politico diverso ma che avevano a cuore noi e tutti quelli che verranno dopo di noi. Ciò che mi spaventa non la violenza dei cattivi ma il silenzio degli onesti. Noi antifascisti non resteremo mai in silenzio davanti al fascismo, davanti al razzismo e alle ingiustizie".

"Ringrazio gli organizzatori e, in particolare, i docenti che sono riusciti a portare fisicamente qua questi studenti per questo bellissimo evento" - dichiara la dottoressa Maura Nobo dell'Ufficio Scolastico Regionale della Liguria - "Grazie prof, grazie alunni e grazie alle scrittrici".

"Con questo libro abbiamo cercato di raccontare le storie di donne protagoniste della Resistenza nel Ponente ligure" - illustra la scrittrice Daniela Cassini - "Sono storie straordinarie, affiorate dall'Archivio Storico dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Imperia, di fatti e di persone che costituiscono la Storia di un angolo di Paese, il Ponente ligure, in un periodo particolare e determinante quale la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza. Alcune di queste donne hanno subito anche la deportazione e, perciò, è giusto ricordarle e raccontarle. Per quella che è stata definita la 'Resistenza taciuta', il racconto pubblico della partecipazione delle donne alla Resistenza non è stato facile né immediato dopo la Liberazione, anzi. Solo dagli anni '60 e più ancora dagli anni '70, si impone lo studio sul ruolo delle donne durante la lotta partigiana e la sanguinosa guerra civile italiana. Abbiamo pensato a questo libro come a un 'album di famiglia' dell'epoca fatto di scritture e immagini, un doveroso riconoscimento e un sentito omaggio alle donne resistenti della Provincia, le loro storie 'uniche', il loro vissuto, le loro voci".

"Questo è un percorso dentro la memoria locale, una tessitura tra ricerche su testi e documenti storici che incontrano testimonianze dirette per riprendere il filo di ideali, sentimenti, esperienze e aspettative tuttora interessanti" - aggiunge la scrittrice Gabriella Badano - "Continuare a ricordare e raccontare vite per sconfiggere il silenzio e l'oblio, per dare nuova voce a protagonisti e protagoniste che, nell'oscuro della quotidianità del loro tempo e poi di archivi polverosi e spesso inaccessibili, ancora parlano a questo nostro tempo attraverso 'ricordi comuni' che ci restituiscono in modo potente vicende poco conosciute ma significative. Con il loro contributo speravano di portare un avvenire di pace".

 

Cerimonie e iniziative di riflessione al fine di ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, nonché i deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e coloro che si sono spesi per proteggere e salvare i perseguitati sono previste anche martedì 27 gennaio. Alle 9.30 la comunità si ritroverà presso la Pietra d’inciampo in memoria di Ettore Renacci per partecipare alla cerimonia che prevede la deposizione di fiori. All'evento, aperto alla cittadinanza, parteciperà anche l’Istituto Tecnico Fermi-Polo-Montale. Alle 11, invece, nel cortile della scuola primaria e dell’infanzia “G. Rodari” vi sarà una cerimonia con deposizione di fiori presso la targa posizionata nel giardino del plesso scolastico nell’anno 2023. In programma sono previste diverse attività: letture e canti della Shoah organizzate dalle docenti del plesso scolastico. Parteciperanno anche la dirigente scolastica Tiziana Montemarani, Cinzia Caramello e Lorenzo Ferrari di Aned e Graziella Biga, presidente dell'ANPI Bordighera.

Le iniziative promosse dall’associazione Aned - Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi Nazisti, dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia (ISRECIM) e dal comune di Bordighera, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale della Liguria e dell’ANPI Bordighera, puntano a ricordare quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati italiani nei campi nazisti in modo da conservare per il futuro la memoria di un tragico periodo di storia italiana ed europea onde scongiurare il ripetersi di tali dolorosi eventi.

Elisa Colli

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