Attualità - 17 gennaio 2026, 10:18

Piccole imprese e intelligenza artificiale: l’indagine del Centro Studi CNA

L’intelligenza artificiale, se governata con responsabilità, può diventare un alleato della qualità, della personalizzazione e del lavoro ben fatto, rafforzando l’identità delle imprese locali

Piccole imprese e intelligenza artificiale: l’indagine del Centro Studi CNA

L’AI entra stabilmente nelle micro e piccole imprese. Oltre un imprenditore su tre la utilizza già, giudizi positivi vicini al 60%. Anche tra gli over 70 prevale l’apertura all’innovazione. L’intelligenza artificiale non è più una tecnologia “di frontiera” riservata alle grandi aziende o ai colossi digitali. Sta diventando, sempre più rapidamente, uno strumento di lavoro quotidiano anche per le micro e piccole imprese, cuore del sistema produttivo italiano. Lo certifica l’indagine del Centro Studi CNA, condotta su oltre 2.500 imprese: il 35% utilizza già soluzioni di intelligenza artificiale, mentre un ulteriore 36% dichiara di stare valutando concretamente l’introduzione di questi strumenti. Un processo di diffusione che interessa trasversalmente settori e dimensioni aziendali.

Il dato forse più significativo riguarda la percezione: quasi il 60% degli imprenditori esprime un giudizio positivo sull’AI, percentuale che sorprende se si guarda all’età anagrafica, perché supera il 51% anche tra gli imprenditori over 70. Un segnale chiaro: la piccola impresa italiana non è ostile all’innovazione, ma la valuta in base alla sua utilità concreta.

CNA Imperia: un territorio di microimprese davanti a una svolta strutturale

Questi dati assumono un valore ancora più rilevante se letti alla luce della realtà economica della provincia di Imperia, un territorio caratterizzato da una fortissima presenza di micro e piccole imprese e da un’economia fondata sull’artigianato, sul commercio di prossimità, sui servizi e sul turismo.

In un contesto come quello imperiese, segnato da una struttura imprenditoriale frammentata, da una pressione burocratica elevata e da una dinamica demografica complessa, l’intelligenza artificiale può rappresentare non un fattore di rottura, ma una leva di riequilibrio: uno strumento capace di liberare tempo, migliorare l’organizzazione interna e rafforzare la capacità competitiva senza snaturare l’identità delle imprese.

L’AI come risposta concreta ai problemi quotidiani delle PMI

L’indagine CNA chiarisce che l’adozione dell’AI non nasce da mode tecnologiche ma da esigenze molto concrete. L’83% delle imprese individua nel risparmio di tempo il principale beneficio, seguito dalla riduzione degli errori e dall’eliminazione di attività ripetitive a basso valore aggiunto.

Sono esattamente i nodi strutturali che pesano di più sulle piccole imprese della nostra provincia:

- carichi amministrativi sproporzionati

- difficoltà nel presidiare comunicazione e marketing

- gestione complessa del rapporto con i clienti

- scarsità di risorse umane qualificate

In questo senso, l’intelligenza artificiale diventa una tecnologia “abilitante”, che non sostituisce il lavoro artigiano, ma lo protegge, permettendo all’imprenditore di concentrarsi su ciò che crea valore: competenza, qualità, relazione.

Il vero problema non è la tecnologia, ma l’accompagnamento

Se da un lato cresce l’interesse, dall’altro emergono con forza le criticità: oltre il 56% delle imprese dichiara di non sapere quali strumenti siano davvero utili, mentre il 40% segnala la mancanza di competenze interne. È qui che si gioca il ruolo delle associazioni di rappresentanza.

"L’indagine CNA dimostra che le piccole imprese non hanno paura dell’intelligenza artificiale. Hanno paura di sbagliare strada, di investire male, di non essere accompagnate. In un territorio come Imperia, fatto di artigiani e microimprese, l’AI non deve essere vissuta come una minaccia o come una moda, ma come uno strumento concreto per recuperare tempo, migliorare l’organizzazione e rendere sostenibile il lavoro" - commenta Luciano Vazzano, segretario CNA Imperia - "CNA ha il compito di guidare questo passaggio: innovazione e tecnologia devono rafforzare il saper fare, non cancellarlo. Parlo ogni giorno con artigiani e piccoli imprenditori che lavorano dodici ore al giorno e spesso non riescono nemmeno a fermarsi a pensare. L’intelligenza artificiale, se usata bene, può restituire proprio questo: tempo e controllo. In un territorio come Imperia, fatto di microimprese e relazioni dirette con i clienti, l’AI non deve snaturare il lavoro, ma renderlo più sostenibile".

Tradizione e innovazione: una falsa contrapposizione

Per CNA Imperia tradizione e tecnologia non sono termini in conflitto. Al contrario, l’innovazione è oggi una condizione necessaria per preservare le competenze artigiane, garantire continuità aziendale e rendere attrattive le imprese anche per le nuove generazioni.

L’intelligenza artificiale, se governata con responsabilità, può diventare un alleato della qualità, della personalizzazione e del lavoro ben fatto, rafforzando l’identità delle imprese locali invece di appiattirla.

CNA Imperia: un impegno concreto

CNA Imperia conferma il proprio impegno a promuovere percorsi di informazione, orientamento e formazione sull’intelligenza artificiale, calibrati sulle reali esigenze delle micro e piccole imprese, con un approccio pragmatico, graduale e misurabile.

L’obiettivo non è “digitalizzare tutto” ma aiutare ogni impresa a capire se, dove e come l’AI può fare davvero la differenza.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU