"Prendiamo atto delle dichiarazioni del Sindaco in merito al passaggio pedonale rialzato di via Braie ma riteniamo doveroso ristabilire alcuni fatti oggettivi nell’interesse della trasparenza e, soprattutto, della sicurezza dei cittadini. È corretto affermare che l’opera rientri in un intervento di urbanizzazione realizzato da un soggetto privato su progetto approvato dal Comune. Tuttavia, trattandosi di opera pubblica realizzata su strada comunale, la responsabilità della verifica della conformità normativa e delle condizioni di sicurezza finali resta in capo all’Amministrazione comunale, indipendentemente dal soggetto esecutore. Ciò che il nostro gruppo consiliare ha evidenziato non è l’esistenza delle procedure amministrative, bensì i tempi e le modalità con cui tali procedure sono state attuate" - dice il consigliere comunale di minoranza Maurizio Morabito per il gruppo consiliare SìAmo Camporosso replicando alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Camporosso Davide Gibelli.
"Il passaggio pedonale risulta realizzato da circa sei mesi e solo successivamente a formali segnalazioni istituzionali si è proceduto al sopralluogo di collaudo, nel quale, come dichiarato dallo stesso Sindaco, è stata riscontrata una difformità esecutiva che ha reso necessario un intervento correttivo" - afferma Morabito - "Si precisa che, il 4 gennaio 2026, il sottoscritto consigliere comunale ha trasmesso, a mezzo PEC agli uffici competenti, una segnalazione formale e diffida avente ad oggetto il passaggio pedonale rialzato di via Braie, di fronte all’attività Anfosso Agraria, a seguito di numerose segnalazioni pervenute da cittadini residenti e utenti della strada, richiamando espressamente: l’art. 14 del Codice della Strada; il D.M. 5 novembre 2001 sugli attraversamenti pedonali rialzati; il D.M. 19 aprile 2006 in materia di accessibilità; nonché le responsabilità civili, amministrative ed erariali derivanti da eventuali omissioni di controllo".
"Nella medesima PEC è stato richiesto con carattere di urgenza l’immediato sopralluogo tecnico congiunto degli uffici competenti e del comando di polizia locale, la verifica della conformità dell’opera e l’adozione di eventuali misure di messa in sicurezza. Alla luce di ciò, non corrisponde al vero affermare che le segnalazioni della minoranza non abbiano attivato alcuna procedura o che si sia trattato di semplici prese di posizione mediatiche" - mette in evidenza Morabito - "Si è trattato, al contrario, di atti formali, protocollati e trasmessi nelle sedi istituzionali competenti, nell’esercizio delle funzioni di vigilanza attribuite ai consiglieri comunali. Se oggi l’opera viene corretta e riportata alla piena conformità normativa, questo è senza dubbio un fatto positivo per la comunità. Resta, però, legittimo osservare che un’opera potenzialmente pericolosa non dovrebbe rimanere in esercizio per mesi in attesa di verifiche, soprattutto quando insiste su una strada comunale".
"Il gruppo consiliare SìAmo Camporosso continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà, responsabilità e trasparenza, segnalando ogni situazione che presenti profili di rischio per la sicurezza pubblica, senza alimentare polemiche ma senza nemmeno accettare ricostruzioni che non trovano riscontro nei fatti e negli atti" - conclude - "La sicurezza dei cittadini di Camporosso resta, e resterà sempre, la nostra priorità".