Ammontano a 10 milioni di euro gli investimenti fatti da Arte Imperia nel 2025 con il coinvolgimento complessivo di 150 alloggi tra nuovi acquisti, lavori di efficientamento, manutenzione e progetti sul territorio. A tracciare un bilancio di quanto fatto nell’anno appena concluso sono stati oggi l’assessore regionale all’Edilizia e alle Politiche abitative Marco Scajola e l’amministratore unico Antonio Parolini, in occasione della conferenza conclusiva di Life BE-WoodEN. L’evento, svoltosi presso la sede Arte di piazza Ricci, ha visto la partecipazione di tutti i partner del progetto europeo: dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova (capofila), Regione Liguria, Art-Er società consortile per azioni, Fla - Federlegno Arredo, Università degli Studi di Firenze, Pwr - Università politecnica di Wroclaw in Polonia, Cecodhas - Comitè Europèen de Coordination de l'habitat Social Aisbl in Belgio e UP- Università di Primorzka in Slovenia.
L’iniziativa ha portato alla riqualificazione delle aree comuni esterne e interne dello stabile di Arte Imperia, sito in via Pirinoli 47 nel capoluogo, attraverso l’utilizzo del legno e dei principi del “New European Bauhaus - NEB”. Il progetto pilota, di fatto, ha rappresentato un vero e proprio laboratorio innovativo che ha visto la partecipazione di 48 professionisti formati, assieme a studenti, artigiani, artisti ed esperti di inclusione sociale, per rendere quanto realizzato e terminato a dicembre 2025, innovativo e coerente con il NEB.
Alla conferenza stampa conclusiva, oltre a Marco Scajola e Antonio Parolini, hanno partecipato anche il sindaco di Imperia Claudio Scajola, il vicesindaco Giuseppe Fossati, la professoressa dell’Università di Genova Giovanna Franco e dodici studenti della Scuola Edile Imperiese, che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, ai quali è stato consegnato un attestato.
“È stato un anno importante per Arte Imperia – spiega l’assessore regionale alle Politiche abitative Marco Scajola -. Aver concluso positivamente, con la tangibile soddisfazione di tutti i partner, il progetto Life BE-WoodEN è la ciliegina sulla torta di un 2025 segnato da investimenti, lavori e soprattutto nuove opportunità per assegnatari e per persone bisognose di aiuto. Abbiamo infatti acquistato 22 alloggi in tutta la provincia, terminato il cantiere delle Gallardi a Ventimiglia atteso per anni dagli abitanti, portato avanti lavori sulla costa ma anche nell’entroterra con uno stanziamento storico da circa 2,5 milioni di euro complessivi a Caravonica per dare nuova vita a un’opera rimasta incompiuta per trent’anni. Abbiamo inoltre dato un nuovo impulso all’eliminazione dell’amianto dai nostri stabili, portato avanti cinque distinti progetti di cohousing e fatto opere di manutenzione. In totale abbiamo stanziato 10 milioni di euro nell’ultimo anno e già programmato oltre 6,5 milioni di euro per quello appena iniziato. Dal 2015 a oggi sono circa 40 i milioni investiti sul territorio imperiese in edilizia residenziale pubblica, cifre senza precedenti. Proseguiremo nel 2026 con l’obiettivo di portare a termine i tanti cantieri in corso partendo dalla Pigna di Sanremo, città dove acquisteremo ulteriori 25 alloggi, e trovare nuove opportunità di finanziamento oltre a partecipare a tutte le iniziative possibili per arricchire le nostre conoscenze in materia di edilizia come fatto con Life BE-WoodEN”.
“Un progetto che abbraccia le diverse anime della società partendo dall'inclusione sociale al coinvolgimento delle comunità locali - dichiara il sindaco di Imperia Claudio Scajola-. In particolare questo progetto ha al centro la sostenibilità ambientale che rappresenta oggi una leva fondamentale per ripensare il modo in cui progettiamo e trasformiamo gli spazi costruiti. Ridurre l’impatto sull’ambiente, valorizzare le risorse naturali e promuovere modelli di sviluppo responsabili significa migliorare la qualità della vita delle persone e garantire un futuro più equilibrato alle prossime generazioni”.
“Lavoro e conseguente soddisfazione hanno contraddistinto il 2025 di Arte Imperia – sottolinea l’amministratore unico Antonio Parolini -. Grazie al costante supporto della Regione Liguria siamo riusciti a completare opere fondamentali allargando e migliorando il nostro patrimonio a beneficio dell’utenza. Abbiamo unito, e continueremo a farlo nel 2026, cantieri a formazione continua con progetti come Life BE WoodEn, ma anche con importanti certificazioni come quella per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo. Siamo inoltre, con orgoglio, entrati a far parte di Eurhonet, una rete europea che ci permetterà di migliorare ancora con il continuo scambio di buone pratiche tra professionisti del settore dell’edilizia residenziale pubblica. Sono certo che il 2026 ci riserverà altrettante soddisfazioni permettendoci di raccogliere quanto seminato in questo biennio, ma anche di porre le basi per lo sviluppo futuro dell’azienda”.
“LIFE BE-WoodEN ha rappresentato un'occasione unica per il nostro dipartimento, per il taglio fortemente sperimentale impresso alle attività – aggiunge la professoressa dell’Università di Genova Giovanna Franco-. Un migliaio di utenti, tra architetti professionisti, laureandi in architettura, tecnici, operatori nel settore pubblico, agronomi e forestali, ha seguito i webinar formativi sull’uso del legno nelle costruzioni e sull’adozione dei principi del New European Bauhaus nella progettazione specificamente predisposti a messi a disposizione ad accesso libero. Altrettanto entusiasta è stata la risposta al lancio della sfida progettuale per il riuso e il rinnovo dei locali comuni dell’edificio di edilizia sociale di via Pirinoli a Imperia. Alla competizione hanno partecipato sei gruppi di carattere multidisciplinare, composti da professionisti, innovatori sociali e culturali, designers. Il progetto LIFE BE-WoodEN lascia quindi anche un risultato tangibile, un nuovo allestimento realizzato in autocostruzione dal team vincitore del concorso, coadiuvato da studenti dell’Università di Genova e della Scuola Edile di Imperia e da volontari. In questi spazi rinnovati gli attori locali, le associazioni e i nuovi residenti, guidati dalle idee dei progettisti e dalle proposte dei cittadini, creeranno nuove forme di comunità, inclusive e sostenibili”.








