Leggi tutte le notizie di SALUTE E BENESSERE ›

Attualità | 12 gennaio 2026, 13:22

Liguria, nasce la Rete regionale per donazione e trapianto: più sicurezza, organizzazione e pari accesso alle cure

Un passaggio definito “storico” per la sanità ligure, che rende il tema dei trapianti un obiettivo strategico del sistema sanitario regionale

Rafforzare un sistema ad altissima valenza sanitaria e sociale, adeguandolo agli standard nazionali per garantire maggiore efficienza organizzativa, più sicurezza per i pazienti e un ampliamento delle opportunità di donazione e trapianto. Sono questi gli obiettivi centrali della nuova Rete Regionale per la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule della Liguria, ufficialmente strutturata con la recente delibera di Giunta regionale.

Un passaggio definito “storico” per la sanità ligure, che rende il tema dei trapianti un obiettivo strategico del sistema sanitario regionale. «Rafforzarne l’organizzazione significa garantire ai cittadini in lista d’attesa pari accesso alle cure e valorizzare allo stesso tempo il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari», sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. La riforma introduce infatti un cambiamento sostanziale: il numero di potenziali donatori individuati e i trapianti effettivamente eseguiti diventano ora obiettivi di budget per i Direttori Generali e per i Coordinamenti locali, superando una gestione che per anni si è basata sull’impegno quasi volontaristico degli operatori.

Un risultato atteso da tempo, come ricorda con emozione Alessandro Bonsignore, coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti. «La rete regionale dei trapianti era prevista sin dalla Legge Regionale n. 60 del 2009. Quando Andrea Gianelli Castiglione, che ha guidato il Centro per oltre vent’anni, mi chiese di raccoglierne l’eredità, espresse con forza il desiderio di vedere finalmente realizzato un vero sistema. Oggi possiamo dire: ce l’abbiamo fatta». Un lavoro durato mesi, portato avanti in stretta collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, il Nord Italian Transplant Program e la Regione Liguria, che ha permesso di adeguare il modello organizzativo regionale agli standard del Programma Nazionale Donazione Organi.

Il nuovo assetto prevede l’individuazione di figure dedicate alla donazione in tutte le Rianimazioni e Terapie Intensive della regione: dagli ospedali di Sanremo e Imperia fino alle strutture genovesi (Villa Scassi, Galliera, San Martino), passando per Santa Corona di Pietra Ligure, Savona, La Spezia, Sarzana, Lavagna, l’Istituto Giannina Gaslini e l’Ospedale Evangelico Internazionale. Alla rete partecipano anche la Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones, i Centri trapianto di cellule staminali emopoietiche, i Centri di procreazione medicalmente assistita e il Registro regionale dei donatori di midollo osseo (IBMDR).

Parallelamente viene potenziato il Coordinamento Regionale, con una distinzione più chiara tra funzioni di governance e operative, l’aumento delle dotazioni di personale medico, infermieristico, biologico e amministrativo, la riorganizzazione dei Comitati Trapianti, l’individuazione dei Medici Esperti del Procurement (MEP) e il consolidamento delle donazioni a cuore fermo. I risultati non tardano a manifestarsi anche nei numeri. L’attività di donazione e trapianto in Liguria mostra infatti un trend di crescita costante: 78 organi trapiantati nel 2023, 85 nel 2024 e 87 nel 2025. In aumento anche l’attività legata alle cornee: dai 245 prelievi del 2024 si è passati ai 318 del 2025, mentre i trapianti sono cresciuti da 111 a 116 nello stesso periodo.

Dati che confermano l’efficacia del rafforzamento della rete e del coordinamento tra le strutture ospedaliere, nonostante la complessità del contesto clinico e organizzativo. «Un sentito ringraziamento va all’assessore Nicolò e al direttore generale dell’Area Salute e Servizi Sociali Paolo Bordon per l’attenzione dimostrata verso il tema della donazione», conclude Bonsignore. «Capacità di ascolto e impegno costante hanno reso possibile una delibera che segna un vero punto di svolta per i trapianti in Liguria». Un sistema più strutturato, equo ed efficiente che guarda al futuro, con l’obiettivo di salvare più vite e garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di cura.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium