Politica - 09 gennaio 2026, 14:35

Sicurezza nelle stazioni liguri, Ioculano incalza: “Basta annunci, servono tornelli e misure concrete”

Il consigliere regionale PD: “Aggressioni e accessi incontrollati ai binari continuano. Regione e RFI accelerino: non c’è più tempo da perdere”

Enrico Ioculano

Enrico Ioculano

“Il tema della sicurezza nelle stazioni liguri e dell’accesso ai binari non è una novità né un’emergenza dell’ultima ora: è una questione che porto avanti da tempo e che, nonostante impegni e annunci non ha ancora trovato una concreta attuazione”, così Enrico Ioculano, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenendo sul tema del posizionamento dei tornelli per l’accesso ai binari.

“ Ho presentato un ordine del giorno su questo tema e lo ripresenterò martedì in consiglio – ricorda Ioculano – partendo da un’iniziativa che era stata annunciata dalle stesse Ferrovie, ma che nei fatti non si è mai concretizzata. L'ordine del giorno serve a ribadire la necessità di intervenire, ma ad oggi siamo ancora fermi alle dichiarazioni”.
“Nel frattempo – prosegue il consigliere PD – continuano a verificarsi episodi di violenza e aggressioni nelle stazioni e sui treni, a danno dei lavoratori ferroviari e dei passeggeri. È evidente che il tema dell’accesso incontrollato ai binari e della mancanza di strumenti efficaci di prevenzione non può più essere affrontato solo a parole, come giustamente ribadito anche dalle sigle sindacali nel comunicato diffuso al termine del tavolo in Prefettura con i prefetti liguri e tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza ferroviaria”.
“La presenza dei tornelli non è la soluzione a tutti i problemi, ma è uno strumento concreto che può contribuire a migliorare la sicurezza, limitando l’accesso ai soli viaggiatori muniti di titolo di viaggio e facilitando i controlli – sottolinea Ioculano –. Una richiesta che arriva oggi con forza anche dalle organizzazioni sindacali, che hanno sollecitato RFI a ripristinare e accelerare il progetto di perimetrazione delle aree ferroviarie, attraverso barriere e tornelli come primo filtro di sicurezza. In altre grandi stazioni italiane questa misura è già realtà: non si capisce perché in Liguria si continui a rinviare”.

“Parliamo di un tema di estrema attualità, che riguarda la sicurezza quotidiana di chi utilizza il trasporto pubblico e di chi ci lavora – conclude –. Ora serve un cambio di passo: Regione Liguria deve pretendere che gli impegni assunti vengano finalmente rispettati e che si passi dagli annunci ai fatti, perché non c’è più tempo da perdere”.=

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