Politica - 07 gennaio 2026, 16:21

Comuni montani, Cascino: “No a una classificazione solo altimetrica. Serve una visione che tenga conto delle reali condizioni di disagio dei territori”

Il Consigliere Provinciale Gabriele Cascino ha presentato una mozione indirizzata al Presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, per esprimere la forte preoccupazione per la classificazione dei Comuni montani

Comuni montani, Cascino: “No a una classificazione solo altimetrica. Serve una visione che tenga conto delle reali condizioni di disagio dei territori”

Il Consigliere Provinciale Gabriele Cascino ha presentato una mozione indirizzata al Presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, per esprimere la forte preoccupazione in merito ai criteri previsti dall’art. 2 della Legge 12 settembre 2025, n. 131 (Legge Montagna) per la classificazione dei Comuni montani.

La nuova impostazione, basata quasi esclusivamente su parametri altimetrici e di pendenza, rischia di escludere numerosi Comuni che, pur non raggiungendo determinate soglie di quota, vivono condizioni strutturali di forte fragilità: carenza di servizi essenziali, isolamento infrastrutturale, spopolamento, declino demografico e rischio idrogeologico.

"La montagna non può essere definita solo dall’altitudine – sottolinea Cascino – ma dalla difficoltà concreta di vivere e amministrare un territorio. Ridurre tutto a un criterio numerico significa ignorare anni di politiche di riequilibrio e mettere a rischio Comuni che già oggi faticano a garantire servizi fondamentali ai cittadini".

Secondo le stime, a livello nazionale i Comuni esclusi dalla nuova classificazione sarebbero circa 1.400, di cui una sessantina in Liguria, con conseguenze rilevanti sull’accesso ai fondi statali, agli incentivi economici e alle deroghe amministrative previste per le aree montane.

La mozione impegna il Presidente della Provincia a farsi portavoce presso il Governo e il Ministro per gli Affari Regionali affinché vengano introdotti correttivi ai criteri di classificazione, riconoscendo una definizione multidimensionale della “condizione montana”, e a promuovere un confronto istituzionale con Regione Liguria, Uncem ed enti locali.

"Condivido pienamente – aggiunge Cascino – le preoccupazioni sollevate dai Comuni di Airole e Dolceacqua, che stanno portando all’attenzione delle istituzioni gli effetti distorsivi di questa riforma. A loro, come a tutti i Comuni dell’imperiese coinvolti, confermo la mia piena disponibilità a lavorare insieme per evitare un grave danno ai territori e alle comunità locali".

L’obiettivo è scongiurare esclusioni irragionevoli e garantire che le politiche per la montagna continuino a sostenere chi vive e amministra quotidianamente territori fragili, ma fondamentali per l’equilibrio ambientale, sociale ed economico del Paese.

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