Eventi - 06 gennaio 2026, 07:21

Festival, voci su una maxi struttura in spiaggia. Di Baldassare: "Bene le novità, ma tuteliamo chi lavora tutto l’anno"

Indiscrezioni parlano di una struttura temporanea tra i 400 e i 500 metri quadrati in corso Trento Trieste durante la settimana del Festival

L'ingresso della spiaggia

L'ingresso della spiaggia

Le voci circolano da ore, rimbalzano tra gli operatori del centro e della zona mare e stanno alimentando un clima di attenzione – più che di polemica – tra i commercianti di Sanremo. Al centro delle indiscrezioni, tutte da confermare e prive al momento di riscontri ufficiali, ci sarebbe la possibile realizzazione di una nuova struttura temporanea sulla spiaggia dell'Arenella di corso Trento Trieste in occasione della settimana del Festival.

Secondo quanto filtra negli ambienti commerciali, si tratterebbe di una struttura di dimensioni importanti, tra i 400 e i 500 metri quadrati, con al suo interno servizi di ristorazione e, stando alle stesse voci, anche uno spazio dedicato all’intrattenimento serale. Un’ipotesi che, se confermata, porterebbe alla nascita di un polo con caratteristiche molto simili a quelle di attività già presenti a pochi metri di distanza, operative tutto l’anno e non solo durante i grandi eventi. È proprio questo il punto che sta facendo emergere preoccupazioni tra gli operatori economici della città. Non si parla di contrarietà a prescindere, né di accuse o prese di posizione contro eventuali nuovi soggetti, ma di un tema più ampio che riguarda l’equilibrio del tessuto commerciale locale durante uno dei momenti più delicati e redditizi dell’anno.

A intervenire sul tema è Andrea Di Baldassare, presidente di Confcommercio Sanremo, che invita alla prudenza nei giudizi ma chiarisce il sentimento diffuso tra molti esercenti: “Ben vengano le nuove aperture e tutto ciò che porta business a Sanremo. Quello che mi sento di dire, però, è questo: tuteliamo chi c’è tutto l’anno sul territorio, chi durante tutto l’anno è una luce accesa su tutta Sanremo”. Parole che non chiudono la porta a possibili novità, ma pongono una condizione chiara. “Se tutto quello che arriva di nuovo è in regola, non c’è alcun tipo di problema e saremo i primi a dare il benvenuto”, prosegue Di Baldassare. “Quello che chiediamo è che ci sia una partita alla pari. Il commercio locale va salvaguardato”.

Al momento, va ribadito, non risultano comunicazioni ufficiali: si tratta di indiscrezioni, di voci che si rincorrono, sempre di più, in una fase in cui Sanremo è già proiettata verso il Festival e ogni movimento viene osservato con particolare attenzione. Proprio per questo, tra i commercianti prevale un atteggiamento di attesa vigile: la richiesta è che, qualora il progetto dovesse prendere forma, siano garantite regole chiare, trasparenza e parità di condizioni rispetto a chi opera stabilmente sul territorio. Una questione che, al di là del singolo caso, riporta al centro il rapporto tra grandi eventi, strutture temporanee e commercio di prossimità. Un equilibrio delicato, soprattutto in una città come Sanremo, dove il Festival rappresenta un’enorme opportunità ma anche un banco di prova per la convivenza tra chi arriva e chi resta, tutto l’anno.

Andrea Musacchio

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