Buongiorno Direttore,
innanzitutto, essendo ad inizio anno, desidero porgerLe i miei migliori auguri per il 2026. Purtroppo il cambio d’anno ripropone sempre le stesse problematiche di quello appena trascorso e mi riferisco all’abbandono dei rifiuti a Sanremo e, nello specifico, nel quartiere di San Martino.
Questa mattina presto ho fatto una passeggiata con il cane e ho potuto constatare lo sfacelo – non trovo altra parola più adatta – nelle varie zone dove sono presenti i cassonetti per la raccolta differenziata. Ho scattato alcune foto in diverse aree del quartiere e la situazione appare ovunque sconfortante: rifiuti di ogni genere abbandonati, sacchi “neri” (ma non dovrebbero essere utilizzati quelli con il codice a barre?) con contenuti non meglio identificati lasciati accanto ai cassonetti, mobilio e altro ancora.
La mia domanda è quindi la seguente: da mesi vengono annunciati controlli pressanti sull’abbandono e sull’errato conferimento dei rifiuti, ma noi residenti a San Martino non abbiamo mai diritto a vedere un reale cambio di passo? Dobbiamo continuare a subire queste situazioni? Le tanto citate fototrappole e le telecamere del circuito di videosorveglianza cittadino, nel nostro quartiere, non funzionano mai?
È frustrante cercare di impegnarsi seriamente nella raccolta differenziata in queste condizioni. Personalmente, ogni volta che apro il cassonetto dell’umido vi trovo all’interno qualsiasi tipo di rifiuto: di fatto si tratta di uno dei vecchi cassonetti verdi, al quale è stato semplicemente cambiato il colore in marrone.
Ciò che più mi amareggia è la totale assenza di senso civico. Tutti possiamo commettere errori nel conferimento, ed è comprensibile, ma qui ci troviamo di fronte a una tendenza generalizzata al menefreghismo che, inevitabilmente, incide anche sulla qualità complessiva della raccolta differenziata.
In questo quadro desolante, mi sia consentita un’unica nota di merito: un sincero e sentito plauso agli operatori Amaie sul territorio che, nonostante il degrado quotidiano che si trovano ad affrontare, svolgono il loro lavoro con grande abnegazione, ripulendo costantemente ciò che viene abbandonato impunemente.
Mi scuso per lo sfogo, ma la situazione sta diventando davvero insostenibile.
La ringrazio per la consueta attenzione e Le porgo i miei più cordiali saluti.
Francesco









