Rimane ingarbugliata la situazione politica di Bordighera, dopo le dimissioni del sindaco Ingenito e, soprattutto, dopo le firme dei nove consiglieri dal notaio, che hanno fatto cadere il consiglio comunale, obbligando l’arrivo del commissario prefettizio. Mentre si moltiplicano le voci su possibili liste civiche e non che saranno presentate nei prossimi mesi per giocarsi la carica di sindaco, si attendono le reazioni dei tre partiti di centrodestra, i cui segretari provinciali si vedranno nelle prossime ore.
Gianni Berrino (FdI), Simone Vassallo (Forza Italia) ed Antonio Federico (Lega) cercheranno di capire quale può essere il futuro politico della città delle palme e se sarà possibile trovare il nome giusto che possa rappresentare il centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Al momento l’unico nome che è spuntato semi ufficialmente è quello di Marco Farotto, già presidente del consiglio comunale, che ha in mente la lista ‘Bordighera Viva’, anche se non è dato sapere chi si affaccerà insieme a lui all’interno del nuovo movimento della città delle palme. Una possibile candidatura che ha fatto già discutere sui social, con chi ha additato Farotto per aver partecipato ad un incontro del team Vannacci.
Ancora da valutare la posizione dei nove ‘dissidenti’ che, firmando dal notaio, hanno fatto cadere l’amministrazione. Inizialmente sembrava che Marzia Baldassarre potesse guidare i nove per creare una lista civica ma, secondo i ben informati, le distanze ideologiche tra loro potrebbero fermare un’eventuale alleanza. Il tutto in attesa di capire come procederà la magistratura in relazione alle denunce presentate dal sindaco e dallo stesso suo ex assessore, nei giorni ‘caldi’ di dicembre.
Un nome, invece, particolarmente caldo per la creazione di una lista che la potrebbe proporre come candidato a sindaco, è quello di Margherita Mariella, ex assessore tra il 2013 ed il 2018 con deleghe importanti come Urbanistica, Ambiente, Giardini e Scuole. È un architetto di professione e, secondo i classici ‘rumors’ pre elettorali, potrebbe essere candidata a sindaco alla prossima tornata.
Bisognerà poi capire i movimenti del centro sinistra, tenuto conto che Giuseppe Trucchi è stato candidato a sindaco per il Pd alle precedenti elezioni ed era tra i nove firmatari dal notaio. I corridoi della politica bordigotta hanno anche raccontato di una possibile candidatura trasversale, come avvenuto a Bordighera tra esponenti di centrodestra e centrosinistra, ma tutto sarebbe già caduto in pochi giorni. Ovviamente in attesa di capire se ci sarà un candidato tra Pd e liste di centrosinistra.
Per il momento la palla passa ai partiti di centrodestra, dalla cui riunione potrebbe scaturire una prima indicazione su come si muoverà la politica a Bordighera. Soprattutto se i partiti si muoveranno insieme con i loro ‘brand’ o se si affideranno a liste prevalentemente civiche come accaduto alle ultime elezioni che, non dimentichiamolo, hanno prodotto un grande equilibrio tra due candidati (Ingenito e Bassi) e uno dei tanti record di astensionismo.





