È stata inaugurata il 28 dicembre 2025, nella torretta di Villa Giovanna d’Arco a Sanremo, la Campana dei Bimbi non Nati. Un’iniziativa che, secondo i promotori, vuole dare voce a chi non ha potuto averla e custodire nel cuore della Chiesa il ricordo dei bambini non nati a causa dell’aborto. Ogni giorno, alle 20, la campana suonerà con un rintocco dedicato interamente ai bambini non nati, trasformandosi in un invito al silenzio, alla riflessione, alla compassione e alla speranza. Un gesto simbolico che intende richiamare l’attenzione su un tema che continua a dividere l’opinione pubblica e il dibattito culturale contemporaneo.
Nelle ultime ore sono stati diversi i commenti che hanno etichettato come 'politica' la scelta del Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo. Sul caso sono intevenuti diversi esponenti del centrosinistra sanremese e provinciale. Ora intervento l’associazione Prolife Insieme a sostegno dell'iniziativa: "La forza della preghiera rappresenta un elemento centrale dell’iniziativa". Gli attivisti ricordano come, in diversi Paesi, gruppi di fedeli che si radunano pacificamente fuori dalle cliniche abortive con il Rosario in mano e cartelli di solidarietà siano stati allontanati o ostacolati. In alcuni casi, come avvenuto recentemente in Spagna, si è arrivati anche ad arresti, poi conclusisi con assoluzioni: "Il rumore della preghiera – sostengono – è spesso percepito come insostenibile da chi nega la verità dell’essere umano nel grembo materno, nonostante le evidenze scientifiche che mostrano un cuore che batte già a poche settimane dal concepimento".
Per questo motivo l’associazione ha voluto esprimere un ringraziamento al vescovo di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, per l’installazione della campana, considerata un segno tangibile dell’attenzione della Chiesa verso i bambini non nati e un richiamo a “Fare luce su quella che viene definita una grande ingiustizia del nostro tempo”. Alcuni dati globali sugli aborti nel 2025: secondo le stime pubblicate dal portale Worldometers, dal 1° gennaio al 28 dicembre sarebbero stati praticati oltre 45 milioni di aborti nel mondo, pari a più di 124 mila al giorno.
L’aborto viene definito dagli attivisti una “piaga dei tempi moderni”, inserita in quella che chiamano “cultura di morte”, che ne avrebbe trasformato la percezione da ingiustizia a diritto. Un contrasto netto, viene ricordato, con la condanna storica di eventi come la strage degli innocenti ai tempi di Erode, commemorata dalla Chiesa proprio il 28 dicembre. L’auspicio finale è che "Il suono della Campana dei Bimbi non Nati possa diventare un richiamo costante alla preghiera e all’azione, affinché l’aborto venga riconosciuto come una grave violazione dei diritti umani. Un impegno che, secondo l’associazione, non riguarda solo la tutela dei bambini non nati, ma anche il sostegno alle donne, affinché la maternità non venga vissuta come un limite o una malattia, ma come una possibilità da accogliere e accompagnare".





