Sarà una vigilia di Natale piovosa sulla nostra provincia con nevicate nelle zone collinari, che saranno particolarmente copiose sul basso Piemonte.
Mentre sulle località sciistiche più note (Limone, Artesina, Frabosa e Prato Nevoso) sono scesi tra gli 80 ed i 160 centimetri di neve, la precipitazione proseguirà anche nei prossimi tre giorni, per la gioia degli sciatori ma anche con problemi per quanto riguarda la viabilità. Con la quota neve ancora elevata, fortunatamente sulle autostrade si viaggia regolarmente e, per le prossime ore, è prevista sulla nostra provincia una attenuazione dei fenomeni questa sera. Anche i venti saranno in attenuazione così come la forza del mare. Ancora nevicate nel savonese, in particolare in Val Bormida.

L’entusiasmo per le abbondanti nevicate sulle piste, viene un po’ sedato soprattutto a Limone Piemonte, che si ritrova senza il tunnel di Tenda, chiuso a tempo indeterminato per pericolo valanghe. Sembra una beffa: da un lato l'orario di apertura esteso fino alle 23, come da ultima conferenza binazionale Italia-Francia, che ha accolto le richieste del Comitato di monitoraggio ed esteso l'apertura nei festivi e nei weekend, dall'altro la mancanza di un sistema di paravalanghe che ne garantisca l'apertura anche in presenza - non remota, vista l'altitudine - di precipitazioni nevose.
Così non è e il Tenda da stamattina è chiuso perché la neve potrebbe causare delle valanghe che finirebbero giuste giuste sull'imbocco del traforo dal lato francese. Il progetto del paravalanghe c'era. Sarebbe costato circa 6 milioni di euro, una cifra importate ma piccola rispetto ai 255 milioni spesi per la canna. Invece non c'è e così il traforo internazionale resterà chiuso fino a cessate esigenze e fino a quando in Francia riterranno che ci siano le condizioni di sicurezza per riaprire, dopo aver provveduto al disgaggio artificiale delle valanghe.
Il che potrebbe significare che fino al 26 dicembre non riaprirà. Lasciando Limone Piemonte ancora orfana dei turisti in arrivo dalla Liguria o dalla vicina Costa Azzurra proprio dalla vigilia a Santo Stefano.

Domani è previsto un nuovo peggioramento, con piogge diffuse di intensità tra debole e moderata per tutta la giornata. Dal pomeriggio ripresa delle nevicate sulle Alpi con accumuli anche oltre i 30 cm. Venti settentrionali inizialmente moderati, localmente forti sul Savonese. Rinforzo dal pomeriggio a burrasca su Centro-Ponente. Mare mosso, stirato sottocosta; molto mosso a largo e in serata anche sul Ponente. Nella giornata di Natale cielo molto nuvoloso sulla nostra provincia sin dal mattino con deboli piogge. Dal pomeriggio piogge diffuse tra deboli e moderate che interesseranno maggiormente il Ponente fino a sera. Nevicate sulle aree interne sino a fondovalle dal pomeriggio, con quota neve anche sotto gli 800 metri. Venti settentrionali tra forti e di burrasca con mare mosso, stirato sottocosta ma molto mosso a largo.
Per quanto riguarda il basso Piemonte, dove sono diverse le stazioni sciistiche dei ponentini, tra il pomeriggio di oggi e la mattinata di domani le precipitazioni proseguiranno in particolare tra torinese e cuneese, con una quota neve in rialzo fin oltre i 1100-1400 metri. Dopo una prima parte di mattinata di domani, durante la quale le precipitazioni saranno limitate alle vallate sudoccidentali, l’afflusso di fredde correnti da est sulla pianura padana riporterà precipitazioni diffuse su tutta la regione, localmente intense a ridosso delle vallate tra Alpi Graie e Liguri, con quota delle nevicate in deciso calo fino ai 400-600 metri sul basso Piemonte, intorno ai 600-800 metri altrove.

Nella giornata di Natale ancora maltempo con precipitazioni che nel corso del pomeriggio tenderanno a divenire sporadiche o a tratti assenti sui settori più orientali della regione. Tra il pomeriggio odierno e la mattinata di Santo Stefano, se verrà confermata tale evoluzione, sono attesi ulteriori 80-100 cm di neve fresca al suolo sui settori alpini compresi tra Graie e Liguri, localmente anche oltre il metro nelle vallate del cuneese.





