Un riconoscimento di rilievo nazionale che porta Sanremo e la sanità del Ponente ligure al centro della comunità scientifica italiana. Giovanni Cenderello, primario della Struttura complessa di Malattie infettive dell’ospedale di Sanremo, è stato nominato vicepresidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) al termine del XXIV Congresso nazionale, svoltosi a Riccione dal 16 al 19 dicembre. Si tratta di una nomina storica: è la prima volta che un medico ligure, e in particolare del Ponente, raggiunge questo incarico ai vertici della società scientifica.
La nomina arriva insieme all’elezione della nuova presidente nazionale, la professoressa Cristina Mussini, direttrice della Clinica di Malattie infettive del Policlinico di Modena. Cenderello affiancherà Mussini nel biennio 2025-2027 e, come previsto dallo statuto della società, diventerà poi presidente nazionale nel mandato successivo, a partire dal 2027.
“La vicepresidenza della SIMIT è una responsabilità e un servizio alla comunità degli infettivologi”, commenta Giovanni Cenderello. “L’obiettivo è rafforzare la Società come casa comune degli infettivologi, un luogo di crescita professionale, confronto scientifico e difesa del ruolo della disciplina nel Servizio sanitario nazionale. Le priorità sono chiare: contrastare la pandemia silente dell’antimicrobico-resistenza, promuovendo l’uso appropriato degli antibiotici, e rafforzare la prevenzione dell’HIV, a partire da un maggiore accesso e utilizzo della PrEP, senza dimenticare l’attenzione verso le malattie emergenti, come le arbovirosi”.
Nel raccontare il significato del risultato ottenuto, Cenderello sottolinea anche il valore istituzionale e territoriale della nomina. “La SIMIT è la società scientifica più importante nel campo delle malattie infettive in Italia, con circa 1.700 iscritti tra specialisti ospedalieri e universitari. Essere chiamato a questo ruolo significa avere la possibilità di far crescere ulteriormente le malattie infettive in Liguria e a Sanremo. È un elemento di prestigio non solo personale, ma per tutta l’ASL, per i colleghi che lavorano con me e per l’intera provincia”.
Il congresso di Riccione, che ha portato al rinnovo della presidenza e di parte del Consiglio direttivo, ha riunito quasi mille infettivologi da tutta Italia, confermandosi come uno dei principali appuntamenti scientifici del settore. Un contesto in cui la figura di Cenderello si è distinta anche sul piano elettorale, risultando il più votato tra i candidati della componente ospedaliera, passaggio che ha determinato automaticamente la sua elezione a vicepresidente.
Nel nuovo incarico, Cenderello lavorerà a stretto contatto con la presidente Mussini. “In questa fase – spiega – il mio ruolo è quello di coadiuvare la presidente nel percorso che ha appena iniziato, sostenendo le politiche scientifiche e organizzative che la SIMIT porterà avanti nei prossimi due anni”. Un incarico che rafforza il peso della sanità ligure nel panorama nazionale e che, per la prima volta, porta un medico del Ponente ai vertici della principale società scientifica italiana nel campo delle malattie infettive.





