Politica - 03 dicembre 2025, 12:14

Sanità ligure, Armando Biasi (Lega): “Servono medici sul territorio: foresterie e fondi equi per rafforzare i servizi”

“Rafforzare la nostra sanità territoriale partendo dalle persone, sia quelle che ci curano sia quelle che hanno bisogno di essere curate"

Sanità ligure, Armando Biasi (Lega): “Servono medici sul territorio: foresterie e fondi equi per rafforzare i servizi”

Rendere la sanità davvero accessibile in ogni angolo della Liguria: è questo l’obiettivo dell’emendamento presentato dal consigliere regionale della Lega Armando Biasi, presidente della III Commissione Attività produttive, nell’ambito della nuova riforma sanitaria regionale.

Secondo Biasi, il punto di partenza è chiaro: “Quando si parla di sanità, la prima cosa che i cittadini chiedono è semplice: avere un medico vicino, senza dovere fare chilometri o aspettare mesi. E questo vale ancora di più nei Comuni più piccoli o lontani dalle grandi città”. Un’esigenza che però si scontra con la difficoltà di attirare professionisti nelle aree meno centrali.

Per dare una risposta concreta, l’esponente della Lega propone l’attivazione di foresterie per medici, specializzandi e operatori sanitari, così da rendere più appetibili gli incarichi nei territori periferici. “La proposta è quella di mettere a disposizione delle foresterie per i professionisti della sanità che vengono a lavorare nei nostri territori, in modo da renderli più appetibili e far sì che non scelgano altre regioni o strutture più comode, ma che decidano invece di fermarsi stabilmente”, spiega Biasi. L’emendamento prevede la possibilità di stipulare accordi con A.R.T.E., l’Agenzia regionale territoriale per l’edilizia, per garantire una gestione trasparente e uniforme di tali strutture: dalla manutenzione fino all’assegnazione. “L’obiettivo è evitare disparità e avere un unico riferimento regionale che coordini il tutto”, sottolinea il consigliere.

Un altro capitolo riguarda la ripartizione dei fondi sanitari tra le province liguri. L’emendamento punta a riequilibrare la quota capitaria, ovvero la distribuzione delle risorse in base agli abitanti e al fabbisogno sanitario. “L’obiettivo è usarli meglio e, se necessario, aumentarli tra le varie aree della Liguria, equilibrando la quota capitaria”, afferma Biasi, evidenziando i vantaggi per la provincia di Imperia. Per il territorio imperiese, il tema non è nuovo: “Fin da quando ero sindaco ho lavorato affinché venisse equiparata a quella del resto della Liguria, convinto che ogni territorio debba avere le stesse opportunità e le giuste risorse per garantire ai cittadini servizi sanitari adeguati”. Biasi conclude con un messaggio chiaro: “Rafforzare la nostra sanità territoriale partendo dalle persone, sia quelle che ci curano sia quelle che hanno bisogno di essere curate. È un passo in avanti nato da un lavoro serio, condiviso e fatto con grande senso di responsabilità nei confronti dei liguri. Continueremo a lavorare per una sanità che sia davvero alla portata di tutti, in ogni angolo della Liguria”.

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