"Non abbiamo grandi disponibilità economiche, rispetto ad altri comuni, ma abbiamo comunque previsto alcune cose: in alcune zone del paese verranno posizionati, come l'anno scorso, alcuni alberi di Natale, che verranno tagliati a Gouta, mentre altri saranno alberi sintetici. Abbiamo, inoltre, un progetto che vogliamo portare avanti affinché rimanga anche dopo il periodo delle festività di Natale: si tratta dell'illuminazione di alcuni punti suggestivi del paese" - dice il sindaco di Pigna Roberto Trutalli replicando alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale di minoranza e capogruppo consiliare del gruppo "Pigna nel Cuore" Patrizia Stefani riguardo alle luminarie natalizie.
"Invece di fare un articolo sul giornale, sarebbe stato più proficuo da parte del consigliere Stefani, che sono mesi che non si vede, informarsi o chiamare per capire cosa stavamo facendo. Le avremo spiegato, in maniera trasparente, quello che intendevamo fare con le risorse che abbiamo. Stiamo, infatti, lavorando per creare un'atmosfera natalizia senza esagerare. Pigna per la sua conformazione urbanistica si distende per quattro chilometri complessivamente tra strade provinciali e comunali e, perciò, non possiamo mette luminarie ogni cinquecento metri. E' preferibile riuscire a creare un punto con le luci dove è condivisibile da tutto il paese" - afferma il primo cittadino - "Sono felice che i cittadini la chiamino ma io, come amministratore, vedo tutti i giorni quello che la gente chiede e fa. Ci misuriamo tutti i giorni con le difficoltà oggettive del paese".
"Dal punto di vista finanziario ci rapportiamo con le disponibilità dell'ufficio ragioneria. I bilanci vengono fatti e a fine anno viene fatto il riepilogo di quello che è avanzato. Il comune di Pigna ha tirato fuori un sacco di soldi quest'anno. Non andiamo a creare dei disavanzi per le luminarie natalizie" - sottolinea il primo cittadino - "Abbiamo anticipato i soldi per i tre piani di sviluppo rurale che abbiamo fatto. Per poter coprire le spese del piano di sviluppo rurale, specialmente quelle che riguardano l'acquedotto, che siamo in recupero di 85-86 metri cubi di perdita d'acqua ogni giorno, abbiamo dovuto chiedere e fare l'anticipo di cassa. Se non ci dedichiamo a questi interventi rischiamo di perdere la gestione dell'acquedotto. Abbiamo affrontato il problema, e dovremo chiudere il discorso, della gara di appalto per la manutenzione straordinaria della casa di riposo per il valore di mezzo milione di euro. Bisognerà organizzarsi per non creare troppi disagi ai trentatré ospiti, alcuni accreditati con l'Asl, durante i lavori. Il paese ha una popolazione prettamente anziana da tutelare e una scarsezza di risorse. Stiamo, però, lavorando in modo egregio con Regione Liguria, che ci ha supportato con finanziamenti dedicati e i risultati si stanno vedendo. Abbiamo, infatti, avuto quasi 500mila euro di fondi legati alle misure che ci sono state date, abbiamo avuto interventi di 240mila euro su una strada ex interpoderale. Gli interventi sono stati fatti anche a Buggio, frazione di Pigna. Abbiamo fatto interventi sulle vasche e sulla rete fognaria, che era tutta spaccata, nel centro del paese. Stiamo lavorando sugli otto alloggi che verranno creati nell'ex caserma Motta che verranno destinati, secondo le disposizioni dei bandi, alle persone che ne avranno diritto, due dei quali saranno riservati alle vittime di guerra. Dobbiamo, inoltre, pensare a salvare la scuola. Siamo passati da tre iscritti che avevamo in prima media tre anni fa a settanta ragazzi complessivamente. E' stato un passaggio importante che abbiamo condiviso con i paesi a noi vicini. Le scuole sono, infatti, fondamentali per le aree interne. Stiamo aspettando, inoltre, che inizino i lavori di ristrutturazione dell'impianto termale, che è veramente qualcosa di importante per la comunità e la vallata. Hanno pagato due rate di oneri di urbanizzazione. Spero che si vada anche a completare l'acquisto da parte del Ministero della Cultura dell'ex ospedale Santo Spirito di Ventimiglia. Ci metterà a disposizione un capitale da poter utilizzare secondo quelle che erano le volontà testamentarie del professor Isnardi. Preferisco, perciò, garantire, a una popolazione come la nostra, i servizi".
"L'altra sera i comuni delle aree interne si sono incontrati a Dolceacqua. E' la terza volta che ci incontriamo" - svela Trutalli - "E' un'occasione in cui ogni comune illustra le sue difficoltà e porta le sue istanze. Cerchiamo una strada da condividere con gli altri comuni per cercare di riuscire a dare delle risposte. Pigna, a differenza dei comuni costieri e di altri comuni dell'entroterra, deve pensare, in più, alla gestione e salvaguardia dell'acquedotto, che significa pagare l'acqua, al massimo, a 27 o 28 centesimi al metro cubo. Mi auguro si lavori per dare delle risposte".