Sport - 29 novembre 2025, 14:29

Il ventimigliese Claudio Della Morte si mette alla prova alla No Finish Line 2025 (Foto)

L'atleta si piazza secondo dopo aver percorso 194 km

Il ventimigliese Claudio Della Morte si mette alla prova alla No Finish Line 2025 (Foto)

L'atleta ventimigliese Claudio Della Morte si mette alla prova alla No Finish Line 2025.

Ha partecipato a diverse competizioni prima di partecipare alla No Finish Line. "Prima di intraprendere la 24 ore della No Finish line avevo come obiettivo di fare sotto le 3 ore la maratona di Verona. Ho fatto tre gare, una dietro all'altra. Nella settimana prima della maratona di Verona dovevo fare un test sulla 10 km di Imperia, Olioliva Run, dove ho fatto inaspettatamente il mio personale: 10 km in 37:59" - fa sapere Claudio Della Morte - "Poi sono andato a Verona per fare la maratona sotto le 3 ore e non ci sono riuscito per le condizioni meteo molto avverse e l'umidita del 95 per cento. Mi sono accorto che dopo 3 km stavo sudando, cosa che mi capita solo d'estate, e la frequenza cardiaca era più alta: 160 di battiti mentre di solito sono 145. Un po' stanco ma al 35 km ero in previsione, 2 ore e 58, ma poi ho ceduto al 35 km. Nessun crampo ma non avevo più la forza, forse dovevo bere di più, forse due gel non bastavano e poi è arrivata la pioggia come regalo finale. Comunque anche qui ho fatto il mio personale sulla maratona: 3 ore e 3 e 48 minuti. Il mio vecchio tempo era, a Milano nel 2022, di 3 ore e 7 minuti. Come ciliegina finale volevo tornare a fare, dopo la Milano-Sanremo, un'altra corsa con tanti km e così ho deciso di riprovare la 24 ore della No Finish line di Montecarlo che avevo fatto nel 2023 e avevo vinto con 191 km".

"Il mio obiettivo era arrivare sui 200 km, quindi, ho pensato 'vado più veloce la prima parte e poi so che potrebbe arrivare una crisi o forse più crisi nella 24 ore' e così parto a ritmo di 5:18 al km di media. Le prime 6 ore sono sui 62 km circa e sta andando tutto alla grande quindi mia moglie Maria mi porta dei sandwich. Prima mangio il mio Basmati che stranamente faccio un po' di fatica a buttare giù e poi riprendo a correre con più difficolta visto che molte persone non capivano che a sinistra si correva mentre a destra si camminava .Le successive 6 ore ho rallentato il passo perché stava diventando difficile correre anche perché le persone sul percorso erano tantissime" - dice - "Non sono stanco, verso le 12 ore faccio anche il mio personale sulle 12 ore 112 km, il mio vecchio era in una gara a Cinisello Balsamo 109 km. Sono le 21 di sera e va tutto secondo i piani. Verso le 23 provo a mangiare ma stavolta il riso Basmati non entra cosi mi mangio i sandwich e poi prendo l’ultimo gel. Da lì in poi sono andato in crisi nera, complice forse il vento che c’era e che c'è stato da quando è iniziata la gara, non ha mai mollato soprattutto la notte con 4 gradi. Correre con quel freddo, non so cosa sia successo, ma fino a 150 km sono andato ancora abbastanza bene poi ho dovuto trovare le forze per continuare. Ho provato tre volte a riposarmi e forse era meglio se non lo facevo perché se camminavo l’obiettivo dei 200 km lo avrei raggiunto. Dalle 2 alle 6 ho toccato proprio il fondo ma cercavo di resistere anche se andavo piano. Ho i miei amici Ultra che mi seguivano Alessio Nania, Fernanda Ferrabone, Davide Giribaldi e Francesca Calcagno che loro sanno cosa stavo passando e mi dicevano di non mollare. Sul percorso c’era un mio amico, Enzo Simonetta, che mi incitava di tenere duro, poi verso le 6 prendo un the caldo e finalmente, dopo vari tentativi, riesco a vomitare ma poca roba e cosi riesco a riprendermi un po’".

"Quando alle 6 e 20 vedo la luce, proprio in senso letterario, comincio man mano a riuscire a correre e verso l’ultima ora e mezza ho visto che se facevo uno sforzo avrei potuto almeno battere il mio vecchio personale sulla 24 ore e ci sono riuscito. Ho fatto 194 km ma anche se ho migliorato il mio vecchio personale sono arrivato al secondo posto. Con me nel percorso c’erano anche dei grandi ultra maratona come Antonello Volpe 183 km e Olivieri Virgina 189 km. Ho avuto tanti messaggi dai gruppi Whatsapp Podisti della Domenica, Riviera Runners, Ultra e Oltretutto, Amici Runners, Social Cardio Club, mia moglie Mari Rebagliati e tantissimi amici" - racconta - "Anche quando avrei preferito mollare ho pensato a tutti loro che seguono queste mie gare pazze. Dopo il Passatore 100 km, Ultra del Turchino 50 km, Milano-Sanremo 268 km, Pistoia-Abetone 50 km con 1800 di dislivello, 12 ore Cinisello Balsamo 109 km, 6 ore della Maremma 64 km, Ultra Andora 65 km è ora di provare, a fine marzo, una 48 ore a Cinisello Balsamo, gara valida come Campionato del Mondo 2026 organizzata da Impossible Target e da Simone Leo grande, Ultra Maratoneta. Voglio andare a farla senza nessun obiettivo di trofeo o vincita ma per conoscere spero i più grandi Ultra Maratoneti. Ringrazio il mio sponsor che crede sempre in me, Pasta Fresca Morena, sia che corro o che organizzo delle gare come Corri Per Fabiola".

Redazione sportiva

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