Si è svolto nella giornata del 24 novebre un interessante incontro con gli studenti delle classi quarte e quinta della scuola primaria di Nervia dell’IC 2 Cavour di Ventimiglia, diretto dalla Dott.ssa Antonella Costanza, e la criminologa Dott.ssa Flavia Fiumara.
Laureata in criminologia, con la passione per la giustizia, la Dott.ssa Fiumara è tornata a trovare le ragazze e i ragazzi del Cavour per trattare il delicato argomento del contrasto alla violenza di genere perché se davvero si vuole cambiare rotta, il primo passo è quello di intervenire in maniera strutturale, partendo appunto dall’educazione nelle scuole.
Innanzitutto, ha spiegato alle alunne e agli alunni che il motivo per cui è stata scelta la data del 25 novembre per la Giornata contro la violenza sulle donne è stato per commemorare la vita, l’attivismo e soprattutto il coraggio di 3 sorelle: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, anche soprannominate “mariposas”, ovvero farfalle, che hanno combattuto per la libertà del loro paese.
Durante gli anni ‘40 e ‘50, spiega la Dott.ssa Fiumara, la Repubblica Dominicana era stretta nella morsa della dittatura del generale Rafael Trujilo. per cui Le sorelle Mirabal decisero di impegnarsi nell’attivismo politico denunciando gli orrori e i crimini dalla dittatura. Ma il 25 novembre 1960 le tre sorelle “mariposas” vennero torturate e uccise dai sicari di Trujillo e i loro corpi gettati in un dirupo per simulare un incidente. L’indignazione per la loro morte, che nessuno credette accidentale, sollevò un moto di orrore sia in patria che all’estero, ponendo l’attenzione internazionale sul regime dominicano e sulla cultura machista che non tollerava di riconoscere alle donne l’occupazione di uno spazio pubblico e politico. Pochi mesi dopo il loro assassinio, Trujillo fu ucciso e il suo regime cadde.
È in ricordo di Patria, Maria Teresa e Minerva che ogni 25 novembre si inaugura un periodo di 16 giorni dedicato all’attivismo contro la violenza di genere, che si conclude il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei diritti Umani.
Inoltre, continua la Dott.ssa Fiumara,fin dall'infanzia si possono creare occasioni di confronto per educare alla non violenza. Il lavoro di sensibilizzazione e prevenzione necessario per il contrasto alla violenza maschile sulle donne e l’educazione a relazioni non violente passa per la possibilità offerta alle nuove generazioni, di riflettere su se stessi e sul rapporto con gli altri.
Uno degli aspetti fondamentali per educare alla non violenza, è quello di sviluppare la capacità di costruire relazioni basate sui principi di parità, equità, rispetto, inclusività, nel riconoscimento e valorizzazione delle differenze, così da promuovere una società in cui il libero sviluppo di ciascun individuo avvenga in accordo col perseguimento del bene collettivo.
Le bambine e i bambini hanno interagito con incredibile interesse con la Dott.ssa Fiumara, il loro entusiasmo si è rivelato sorprendente, creando un’atmosfera stimolante e coinvolgente e la stessa criminologa ha sottolineato che la loro preparazione sui temi della legalità ha permesso un coinvolgente scambio di idee su argomenti molto forti; si sono infatti dimostrati curiosi e coinvolti, partecipando molto attivamente.
Inoltre hanno realizzato dei biglietti con frasi semplici, toccanti per dire «no» alla violenza di genere:
“Non usare mai la violenza, parla con calma”; “No alla violenza, SI al rispetto, ognuno ha il suo pensiero”…..
Le frasi delle bambine e dei bambini indicano grande sensibilità e la capacità di riflessione e di elaborazione di messaggi concreti».
Inoltre la Dott.ssa Flavia Fiumara ha partecipato in qualità di esperta criminologa, alla manifestazione dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne organizzata dall’Amministrazione comunale e tenutasi ieri presso il Teatro di Ventimiglia che ha visto anche coinvolti gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Roverino e Ventimiglia alta dell’IC Cavour.
In questo contesto la Dott.ssa Fiumara ha affrontato temi cruciali come consenso, stupro, dinamiche delle molestie, anche in diretta televisiva, e vicende di grande risonanza mediatica, tra cui il caso del figlio di Beppe Grillo.
I docenti dell’Istituto Cavour ringraziano la Dott.ssa Fiumara instancabile nel promuovere la legalità e nel guidare i giovani verso un futuro migliore e la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Antonella Costanza, sempre pronta a coinvolgere le sue ragazze e i suoi ragazzi attraverso testimonianze significative.










