Politica - 24 novembre 2025, 21:20

Sanremo, tensioni in apertura di Consiglio comunale: richieste di maggiore flessibilità e polemiche sulle commissioni

Lo svolgimento del consiglio comunale ha visto il proseguimento della questione, con i consiglieri di opposizone che hanno sottolineato le manchevolezze in corso di commissione delle varie pratiche, affrontate in tempi a loro dire troppo ridotti pre una discussione efficace

Sanremo, tensioni in apertura di Consiglio comunale: richieste di maggiore flessibilità e polemiche sulle commissioni

La seduta del Consiglio comunale di Sanremo si è aperta con un serrato confronto tra maggioranza e opposizione riguardo al funzionamento delle commissioni e alle tempistiche per la presentazione delle interpellanze. A sollevare la questione è stato il consigliere Massimo Rossano, che ha lamentato l’impossibilità di ottenere una deroga per la presentazione di un’interpellanza dopo l’ultima riunione dei capigruppo: "Ho chiesto un minimo di elasticità, ma mi è stato risposto che nessuna deroga è possibile. Inoltre avevo chiesto chiarimenti sui lavori in zona Borgo durante la seconda commissione, ma non si è mosso nulla. Chiedo un riscontro".

A rispondere è stato il presidente del Consiglio, Alessandro Il Grande, che ha ribadito la rigidità del regolamento: "Le deroghe non sono previste, non possiamo fare eccezioni personali. Le commissioni possono riunirsi solo per materie di competenza del Consiglio comunale. Il dirigente ha agito correttamente". Il presidente ha poi ricordato l’importanza di evitare riunioni improprie anche per via del gettone di presenza riconosciuto ai commissari.

Rossano ha replicato contestando la questione dei costi: "Si possono convocare anche commissioni a gettone zero. La mia non era una richiesta personale, ma generale: due giorni di deroga per tutti, visto che la conferenza dei capigruppo si è tenuta il 14 novembre e il Consiglio è stato convocato il 24, azzerando la possibilità di presentare interpellanze".

La questione lanciata dal consigliere Rossano ha trovato diverso seguito da parte dell'opposizione, a partire dalla consigliera Elisa Balestra, che ha denunciato una tendenza da lei riscontrata che simboleggerebbe mancato confronto politico: "Ci viene chiesto di ritirare gli ordini del giorno per trattare le questioni in commissione, ma poi le commissioni ci vengono negate. Questo ci sta facendo storcere il naso. Inoltre le tempistiche del Consiglio sono state davvero strette". Il Grande ha replicato sottolineando che la conferenza dei capigruppo viene convocata solo quando c’è certezza delle pratiche previste all’ordine del giorno.

A intervenire anche Daniele Ventimiglia, che ha evidenziato le difficoltà operative: "Nell’ultima settimana abbiamo ricevuto decine di documenti. Così è difficile lavorare. Quando viene fissata la conferenza, la commissione dovrebbe essere convocata subito dopo per permettere ai consiglieri di prepararsi. Sarebbe opportuno convocare il Consiglio almeno 11 giorni dopo la conferenza".

A chiudere il confronto è stato Luca Marvaldi, che si è detto disponibile a valutare nuove modalità: "I presidenti si incontreranno per capire come migliorare. Per me si possono anche convocare commissioni a gettone zero, se possibile. Vedremo cosa si può fare: io sono felice di convocare commissioni, ma dobbiamo verificare le condizioni".

Lo svolgimento del consiglio comunale ha visto il proseguimento della questione, con i consiglieri di opposizione che hanno sottolineato le manchevolezze in corso di commissione delle varie pratiche, affrontate in tempi a loro dire troppo ridotti per una discussione efficace.

Elia Folco

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