Eventi - 22 novembre 2025, 09:23

Sanremo ospita il 1° Simposio Nazionale di Studi Metapolitici: un viaggio tra storia, filosofia e identità europea

Un appuntamento di rara intensità culturale, capace di coniugare riflessione teorica, memoria storica e valorizzazione del territorio

Sanremo ospita il 1° Simposio Nazionale di Studi Metapolitici: un viaggio tra storia, filosofia e identità europea

Sanremo si prepara ad accogliere un evento culturale di grande rilievo: domani si terrà infatti il 1° Simposio Nazionale di Studi Metapolitici, organizzato dall’Istituto Internazionale di Metapolitica “Joseph de Maistre”, per la prima volta in territorio italiano. L’iniziativa, resa possibile grazie alla collaborazione con l’Accademia della Pigna e al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo, offrirà al pubblico una giornata di approfondimento multidisciplinare su temi che intrecciano filosofia, antropologia, storia e politica.

Ad accogliere relatori e partecipanti sarà l’elegante salone di Palazzo Roverizio, settecentesca dimora dei Conti di Roccasterone, uno dei luoghi più prestigiosi del patrimonio architettonico sanremese. Un ambiente raffinato che ben si presta a ospitare un confronto di alto profilo accademico. I lavori si apriranno alle ore 10 con la prolusione inaugurale del professor Michel Orcel, noto letterato francese e Rettore dell’Istituto. La prima sessione, moderata dal professor Sergio Castellino, sarà dedicata ai fondamenti della metapolitica e ai grandi riferimenti concettuali del pensiero di Joseph de Maistre.

Interverranno studiosi provenienti da varie discipline e università italiane:
- Silvio Berardi, ordinario di Storia delle relazioni internazionali all’Università Niccolò Cusano
- Corrado Savasta, docente di Storia antica e medievale all’Università Mediterranea di Reggio Calabria
- Luca Tenneriello, Dipartimento di Filosofia dell’Università La Sapienza
- Alessio Bellini, antropologo e vicepresidente dell’Accademia della Pigna
I temi spazieranno dalla metapolitica di Joseph de Maistre all’opera di René Guénon, dalla regalità presso gli antichi Liguri alla definizione di sovranità: un itinerario teorico volto a costruire il quadro concettuale per le riflessioni della giornata.

La seconda parte del Simposio, in programma dalle 16, sarà dedicata alla storia locale e al ruolo di Sanremo quale crocevia di presenze imperiali tra XIX e XX secolo. A moderare sarà il dottor Vittorio Toesca Caldora di Castellazzo, consigliere comunale. Prenderanno la parola:
- l’avvocato Luca Fucini, Console Onorario di Francia
- Alberto Guglielmi Manzoni, Fondazione L’uomo e il pellicano
- Riccardo Mandelli, Accademia della Pigna
- la studiosa di cultura russa Marina Moretti
- Faris La Cola, segretario generale dell’Istituto

La sessione approfondirà la disputa storica tra Sanremo e la Repubblica di Genova sul rango di “città imperiale”, e ripercorrerà le vicende dei numerosi sovrani e personaggi di rango internazionale che scelsero la Riviera per soggiorni più o meno prolungati: dalla zarina Maria Aleksandrovna al Kaiser Federico III, passando per l’imperatrice Sissi, lo scià di Persia e l’ultimo Sultano ottomano. Un mosaico di vicende che testimonia il ruolo della città quale luogo di prestigio, non solo turistico ma anche culturale, politico e terapeutico. A concludere il Simposio sarà la proiezione in anteprima assoluta del documentario di Roberto Pecchinino, “La conferenza di Pace di Sanremo del 1920”, dedicato a uno degli eventi diplomatici più significativi del primo dopoguerra.

L’iniziativa è sostenuta anche dal Palazzo Roverizio e dal sodalizio “Alfieri di Castel Bajardo”, presente con rappresentanti in uniforme storica, a testimonianza del legame tra cultura e tradizione. L’ingresso è libero e gratuito sia per la sessione mattutina (10-13) sia per quella pomeridiana (16-19), rendendo l’evento un’importante occasione di partecipazione per studiosi, appassionati e cittadini curiosi di conoscere una pagina affascinante della storia di Sanremo e del pensiero europeo. Il 1° Simposio Nazionale di Studi Metapolitici si annuncia dunque come un appuntamento di rara intensità culturale, capace di coniugare riflessione teorica, memoria storica e valorizzazione del territorio.

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