Eventi - 17 novembre 2025, 07:07

Sanremo, una settimana da capitale dell’arte e dello spettacolo: dalle star del cinema alla grande scena teatrale (Foto)

Ornella Muti inaugura la Biennale Artexpo, Greggio e Boldi accendono il Casinò con il Monte-Carlo Film Festival, Fresi chiude una 7 giorni da red carpet internazionale.

Sanremo ha vissuto una settimana che, per ritmo, volti e qualità degli eventi, ha ricordato da vicino l’atmosfera del Festival. Non era musica – o almeno, non ancora – ma l’arte e lo spettacolo hanno trasformato la città in un palcoscenico internazionale, capace di attrarre star del cinema italiano e figure note anche fuori dai confini nazionali.

Tutto è cominciato con Ornella Muti, protagonista e madrina della seconda edizione della Biennale Artexpo, inaugurata giovedì ai piani alti del Teatro Ariston. Una presenza elegante e magnetica che ha dato il via a un mese di esposizioni e incontri dedicati al dialogo generazionale tra i maestri del Novecento e i nuovi volti dell’arte contemporanea. La Muti, che ha conquistato le persone presenti con un intervento intimo e sentito, ha ricordato il ruolo dell’arte nella sua vita, celebrando il legame con la città che l’ha accolta come volto simbolo dell’evento.

Poche ore dopo, sempre giovedì, il sipario del Teatro del Casinò si è alzato per una serata che ha riunito alcuni dei nomi più popolari della commedia e del cinema internazionale. Ezio Greggio, mattatore del Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, è arrivato a Sanremo accompagnato da Massimo Boldi, Franco Nero, Teresa Riott e Madalina Ghenea, che hanno ricevuto il Trofeo dei 120 anni del Casinò di Sanremo. Una serata di gala che ha confermato il legame sempre più forte tra la città dei fiori e il festival monegasco, grazie a un gemellaggio culturale che punta a crescere negli anni. Standing ovation per Franco Nero, entusiasmo del pubblico, e l’immancabile stile ironico di Greggio, che ha ricordato con una battuta come “Sanremo sia Sanremo”, difendendo simbolicamente la città dalle ipotesi – solo accennate nei mesi scorsi – di un Festival della canzone lontano dal suo tempio naturale.

La settimana si è chiusa con il teatro. Stefano Fresi, tra i volti più amati del cinema italiano contemporaneo, ha portato sul palco del Teatro dell’Opera “Dioggene”, opera in tre quadri firmata da Giacomo Battiato, accompagnata da un incontro pomeridiano in cui l’attore ha raccontato i retroscena del progetto e le nuove sfide che lo aspettano tra cinema e palcoscenico. Uno spettacolo che parla di identità, di epoche diverse e di fragilità umane, e che ha regalato al pubblico una chiusura raffinata di questa intensa parentesi culturale sanremese.

Sanremo, insomma, ha ricominciato a respirare aria di grande spettacolo. Lo ha fatto attraverso l’arte, la fotografia, il cinema e la prosa, in attesa di ritrovare – tra poche settimane – il suo cuore musicale. Con Sanremo Giovani alle porte e la sfilata dei big che presto invaderà l’Ariston, la città ha già indossato l’abito da festa. Ma questa volta, prima dei cantanti, sono stati pittori, attori e registi a farsi largo sui red carpet della città dei fiori.

Una settimana densa, luminosa, che ha mostrato la Sanremo migliore: aperta alla cultura, al talento e alla bellezza. E che ha già acceso i riflettori sulla stagione più attesa dell’anno.

Andrea Musacchio

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