Premesso che da consigliere comunale devo pensare anche all'economia della città, turismo e commercio e non solo al mio status quo di frontaliere – lo facessero altri consiglieri nei nostri confronti ogni tanto –, sarei favorevole, se possibile, a iniziare i lavori dopo le feste per la chiusura del ponte San Ludovico.
Nella frase dichiarata ai media per continuare a infangarmi, il consigliere Martinetto e Federazione Civica dimostrano tutta l'inesperienza e il non sapere cosa sia la vita da frontaliere per chi si alza ogni mattina alle 5 per andare a lavorare. Egoisticamente, dovessi pensare esclusivamente al bene della mia categoria, chiederei proprio di lavorare nel periodo di Natale. Il motivo è semplice: nelle settimane natalizie il traffico si dimezza, arrivando a cancellare quasi totalmente le code che ogni giorno affrontiamo per andare a lavorare.
La grande maggioranza dei cantieri, delle industrie e degli uffici è chiusa. Anche molto personale addetto alle famiglie è a casa, dettato dalle partenze dei propri titolari. Non ultimo, dal 19 dicembre iniziano le vacances scolaires: una delle cause del maggiore traffico del mattino è proprio la concomitanza tra gli orari di scuola e quelli di lavoro.
Molti frontalieri, poi, come tutti i lavoratori, approfittano dei ponti natalizi per concedersi una settimana di ferie. In pratica, chi attraversa la frontiera è meno della metà rispetto ad altri periodi. Certo, rimangono i lavoratori del turismo, della ristorazione, del commercio e pochi altri. Quindi, caro consigliere, dovessimo guardare solo l'interesse di queste persone, ciò che dichiara nei miei confronti – “Dispiace constatare che la stessa proposta non sia arrivata da chi è stato eletto nelle liste dei frontalieri, che pure dovrebbero avere a cuore le esigenze di chi ogni giorno attraversa quel confine” – è proprio il contrario.
A volte, per evitare gaffe dettate da mancanza di cognizione di causa, bisognerebbe parlare e fare dichiarazioni solo su ciò che si conosce e mettersi nei panni di chi ogni giorno, dalle 4 del mattino, parte per andare a lavorare mentre altri stanno tranquillamente nel lettino. E quando si alzano per andare a un comodo lavoro sotto casa, si fermano al bar con cappuccino e brioche, mentre dall'altra parte c’è gente in coda per entrare a Monte Carlo a lavorare.
Parodi Roberto
Consigliere comunale frontalieri





