Politica - 26 ottobre 2025, 07:14

Lunghe attese alla barriera autostradale di Ventimiglia: anche le televisioni francesi lanciano l'allarme dalla Val Roya

Il servizio televisivo diffuso da BFM Nice la descrive come “Una seccatura, pericolosa, che crea caos”

Lunghe attese alla barriera autostradale di Ventimiglia: anche le televisioni francesi lanciano l'allarme dalla Val Roya

Una barriera autostradale inaugurata all’inizio di luglio al casello di Ventimiglia sta generando disagi, attese, confusione e un clima di forte tensione tra la Valle Roya e il versante italiano. La giornalista Aurélie Rose, nel corso del servizio televisivo (QUI) diffuso da BFM Nice, descrive come “Una seccatura, pericolosa, che crea caos”: un attimo di distrazione e ci si ritrova a tornare a Mentone invece che proseguire verso Breil-sur-Roya. 

Gli abitanti della valle sono unanimi: "La segnaletica sembra fatta male… è un disastro", ma anche "Attesa di oltre 15 secondi al momento del pagamento al casello, che nei giorni critici può tradursi in blocchi lunghi e code infinite”. C'è anche chi sostiene: "Cerchiamo di evitare quella barriera, scegliamo un’altra strada, perché il flusso in discesa è bloccato, a seconda dell’ora del giorno. Tutto ciò alimenta un senso di esasperazione verso una infrastruttura che, pur promessa come miglioria, è vista come peggioramento".

Il sindaco di Breil-sur-Roya, Sébastien Olharan, ha formalizzato le critiche con una lettera al collega di Ventimiglia, Flavio Di Muro, mettendo in luce due nodi principali: "La nuova barriera autostradale di Ventimiglia: "Dopo anni di lavori e un investimento di circa 50 milioni di euro – scrive Olharan – il traffico è meno fluido di prima, la gestione dei flussi e il ritardo nell’apertura delle barriere di pagamento ne sono la dimostrazione». Nonostante un accordo del febbraio 2022 per eliminare la circolazione alternata nei tunnel di Airole, ad oggi il cantiere non risulta chiuso, la segnaletica è ancora inadeguata, i limiti non sono chiari: 30, 50 o 70 km/h? Questo genera forte insicurezza giuridica per gli abitanti della Roya". Olharan chiede: la chiusura del cantiere dei tunnel di Airole, il ripristino del limite a 70 km/h senza autovelox ed il recupero della vecchia strada per permettere il passaggio delle bici escluse dai tunnel. In conclusione, invita il sindaco Di Muro a "Portare la voce degli abitanti della Roya e a sostenere le rivendicazioni presso ANAS, Concessioni del Tirreno e le autorità competenti".

Flavio Di Muro aveva risposto alla missiva del collega: "Il confronto tra amministrazioni deve avvenire nelle sedi istituzionali più opportune e nei modi più consoni e che quando temi complessi vengono affrontati in altri contesti o resi pubblici prima del necessario si rischiano fraintendimenti o semplificazioni che non aiutano”. Di Muro rileva inoltre che la lettera del collega era "Evidentemente indirizzata alla ricerca del consenso del suo elettorato locale e l’uso della lingua francese, invece dell’italiano, dimostra tale finalità". Sul merito, Di Muro chiarisce che: "Proprio due giorni prima si è svolta in Prefettura una riunione sul tema della ex statale 20, alla quale il Comune di Ventimiglia ha partecipato". Per quanto riguarda i limiti di velocità, ANAS ha comunicato che il limite sarà innalzato da 30 a 50 km/h (la riduzione precedente era legata ai lavori in corso). Sul casello autostradale: "Le criticità di sicurezza sono note e più volte segnalate alla Concessioni del Tirreno; sono allo studio soluzioni alternative, ma l’intervento strutturale più efficace (allargamento galleria/raddoppio viadotto) non è al momento praticabile".

Dalla convergenza tra reportage e missive emerge un quadro di forte disallineamento tra la percezione del territorio e le risposte istituzionali. Alcuni elementi chiave:
- Fluidità del traffico peggiorata: A fronte dell’investimento e della nuova barriera, gli automobilisti (specialmente quelli da e per la Valle Roya) segnalano peggioramenti nella percorrenza;
- Sicurezza e segnaletica carenti: Il nuovo assetto autostradale e le gallerie di Airole sono identificate come punti critici;
- Frontalieri penalizzati: Gli abitanti della Valle Roya (che quotidianamente entrano in Italia o transitano) denunciano percorsi complicati, code e incertezze normative;
- Competenza e responsabilità confuse: Nella risposta del sindaco di Ventimiglia, si ribadisce che molte competenze spettano ad altri enti (ANAS, Concessioni, comune di Airole…), evidenziando che alcune soluzioni strutturali "non risultano praticabili";
- Dialogo istituzionale in sofferenza: Il richiamo del sindaco italiano al “registro formale” e il rimprovero sul linguaggio della lettera francese segnano un clima poco favorevole alla cooperazione tranquilla. Il partito locale (M5S) ha criticato la risposta come “polemica” e potenzialmente isolante per Ventimiglia. 

Ora il Comune di Ventimiglia attende una “relazione dettagliata” da parte della Concessioni del Tirreno per valutare tecnicamente i flussi e possibili soluzioni di decongestionamento. Il Comune di Breil-sur-Roya rilancia la richiesta di essere interpellato e di vedere riconosciuti gli interessi dei frontalieri e degli abitanti della vallata. Sul piano operativo, si profilano tre ambiti da monitorare:
- miglioramento della segnaletica e del tracciato alla barriera autostradale;
- chiarimento e smaltimento degli effetti (code, rallentamenti, potenziali rischi di collisione) segnalati dagli utenti;
- chiara definizione delle competenze e dei tempi per l’intervento sulle gallerie di Airole e sulla viabilità della ex statale 20.

La barriera autostradale di Ventimiglia è diventata simbolo di un più ampio disegno infrastrutturale e amministrativo in tensione tra due valli transfrontaliere. Sotto la retorica dell’infrastruttura moderna inaugurata, si celano disagi concreti: code, incertezza, percezione di marginalizzazione per la Valle Roya. Le lettere - risposta tra sindaci mettono in luce non solo i problemi tecnici, ma anche il deficit di fiducia e cooperazione istituzionale. La sfida, a questo punto, è trasformare le proteste in soluzioni condivise: non basta segnalarle, occorre un tavolo franco-italiano stabile, tempi certi, responsabilità chiare. Altrimenti, le barriere non saranno solo autostradali.

Carlo Alessi

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