Un racconto sulla domesticazione del lupo al centro dell'incontro che si è svolto, ieri pomeriggio, nella sala conferenze della Croce Verde Intemelia a Ventimiglia. L’ingegner Ferruccio Francescotti ha, infatti, presentato al pubblico presente: "Un amico che viene da lontano".
Ha introdotto l'autore, appassionato di astronomia e paleoantropologia già noto per una serie di pubblicazioni in ambito tecnico e divulgativo, il professor Pierfrancesco Musacchio, docente di Letterature italiana e latina presso il Liceo Aprosio di Ventimiglia e membro del laboratorio di ricerca sulla letteratura classica CEPAM dell’Université Côte d’Azur, che ha offerto una chiave di lettura scientifica e culturale dell’opera. "La storia è ambientata nella Preistoria. La conoscenza attraverso la divulgazione significa addomesticare una materia autostica e ho notato che l'autore riesce a rendere divulgativa una materia di per sé ostica canalizzandola attraverso la forma della narrazione. Un racconto lungo, fatto di personaggi veri che ci fanno, in qualche maniera, colmare un divario enorme. In questo racconto abbiamo un'umanità che si interfaccia con quello che è considerato il migliore amico. Il cane in realtà non esiste in natura, è semplicemente un lupo addomesticato. Qui c'è il primo incontro tra uomo e lupo. La capacità dell'autore sta nel dimostrare e raccontare questa vicenda che è veramente interessante. C'è da una parte il messaggio scientifico ma il lettore non se ne accorge, entra all'interno di una mentalità in un paesaggio dove i criteri, i valori e gli elementi base della società ci sono tutti: la famiglia, la comunità, lo sciamano e il consiglio degli anziani" - afferma Pierfrancesco Musacchio - "Questo libro ci dà una speranza intergenerazionale perché i bambini e i lupacchiotti riescono a convivere. Una lettura un po' allegorica sulle potenzialità che noi lasciamo alle nuove generazioni. Ho riflettuto sulla figura del lupo nei miei studi all'interno delle società antiche, una in particolare è quella egizia dove il lupo e il cane rappresentano due elementi opposti ma di una stessa realtà, che è quella ultraterrena. Ci sono degli elementi protoplatonici tra realtà e spiritualità. A un certo punto della storia l'autore coglie un elemento eccezionale: l'augurarsi che i lupi non ci facciano del male. I bambini suggeriscono di disegnare. La pittura favoriscono la visione del lupo. E' una forma di fiducia trascendente che mi ha colpito molto che è stata colta in maniera semplice ma profonda. Un ringraziamento particolare va alla Croce Verde Intemelia per l'ospitalità e alla dama dell’ordine al merito di Savoia e dell’ordine al merito civile Patrizia Bottiglieri, volontaria sempre attiva della Croce Verde e promotrice dell’evento".
La presentazione, corredata da un ricco reportage di foto scattate dall’autore in numerosi parchi naturalistici, è stata un'occasione per riflettere sulle origini del rapporto tra uomo e animale e per riscoprire le radici più profonde della nostra umanità. "Siamo all'incirca ventimila anni fa. In un mondo ancora dominato dai ghiacci e dai grandi predatori, la vita di un piccolo gruppo umano preistorico scorre tra cacce, raccolte e riti antichi. Un giorno, però, due cuccioli di lupo orfani si avvicinano al loro accampamento. Da quell’incontro inatteso nasce un legame che cambierà per sempre il destino degli uomini e degli animali: un’amicizia fatta di diffidenza e tenerezza, paura e scoperta reciproca" - dice Ferruccio Francescotti - "A quell'epoca i nostri antenati erano nomadi però passavano dei periodi in accampamenti. Gli sciamani erano gli intellettuali dell'epoca. In un paio di anni ho racchiuso quello che gli studiosi pensano si sia verificato in circa duemila anni per renderlo sottoforma di favola".
"E' stato un piacere ospitare Ferruccio Francescotti che ringraziamo per essere venuto nella nostra sede" - dichiara Patrizia Bottiglieri, volontaria della Croce Verde Intemelia - "Un ringraziamento va anche al professor Pierfrancesco Musacchio per essere stato il relatore e al vicesindaco Marco Agosta, all'assessore Milena Raco e al consigliere comunale Gabriele Amarella per l'appoggio e la vicinanza che sempre mostrano nei confronti della Croce Verde Intemelia".
"Appoggiamo sempre attività culturali sul territorio" - commenta Giannina Borelli, presidente dell'Unitre Intemelia - "In questo caso è stato un piacere collaborare con la Croce Verde Intemelia mettendo a disposizione un nostro docente: Ferruccio Francescotti".
Ferruccio Francescotti nato a Ventimiglia nel 1951, per oltre trent’anni fu tecnico presso l’Aermacchi di Varese. Fece della sua passione per gli studi sull’evoluzione umana la sua cifra stilistica di narratore. Nei suoi racconti intreccia solide basi scientifiche con un linguaggio narrativo vivace, dando vita a storie che trasportano il lettore nel Paleolitico, tra uomini e animali, nel tempo in cui la natura e la sopravvivenza dettavano le leggi della vita.













