La sicurezza sul lavoro resta una delle emergenze più gravi e trascurate nel panorama nazionale, e la Liguria non fa eccezione. Recentemente, l’Organizzazione Sindacale Usb Liguria è stata audita dalla Commissione Lavoro della Regione Liguria per discutere le criticità legate all’applicazione del Decreto Legislativo 81/08, il testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un confronto necessario, alla luce di una situazione definita “spaventosa” dagli stessi rappresentanti sindacali, con una media di tre morti al giorno che rappresentano solo la punta dell’iceberg di un sistema carente e spesso indifferente alle segnalazioni dei lavoratori.
Durante l’audizione, Usb Liguria ha portato all’attenzione della Commissione una serie di problematiche strutturali e operative che ostacolano il rispetto delle normative vigenti. Tra le principali criticità segnalate, la carenza di risposte da parte degli organismi di vigilanza alle denunce presentate dai lavoratori e dai loro rappresentanti. A tal proposito, Usb ha ricordato che ad aprile 2025 sono state inviate oltre 200 segnalazioni agli organi competenti, rimaste tutte senza risposta. Una situazione che non solo mina la fiducia nelle istituzioni, ma espone i lavoratori a rischi concreti e, in alcuni casi, a ritorsioni.
Insieme alla Rete Iside, Usb ha recentemente partecipato anche a un tavolo nazionale presso il Ministero del Lavoro, portando il proprio contributo e rilanciando la necessità di un intervento legislativo per rafforzare la vigilanza, il ruolo degli RLS e il diritto all’autotutela. Tra le proposte avanzate alla Regione Liguria, spicca la richiesta di definire con maggiore precisione l’obbligo del medico competente di denunciare immediatamente le malattie professionali, misura che permetterebbe di avere un quadro più realistico dei danni alla salute causati dalle carenze di prevenzione. Usb ha suggerito di seguire l’esempio della Regione Emilia Romagna, che ha reso disponibili online le modalità di denuncia attraverso il sito della ASL.
Altre richieste riguardano l’inserimento del rispetto del D.Lgs. 81/08 tra i criteri di valutazione della performance dei dirigenti pubblici, la pubblicazione dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) delle Pubbliche Amministrazioni e delle ditte in appalto nella sezione “Amministrazione Trasparente”, e il coinvolgimento effettivo degli RLS nelle ispezioni, con accesso ai verbali. Usb ha inoltre evidenziato l’assenza di strumenti adeguati per il controllo del microclima nei luoghi di lavoro, come le centraline per la rilevazione delle temperature, sempre più elevate e pericolose.
Infine, è stato ricordato che, in base all’articolo 9 del D.Lgs. 81/08, gli Psal possono richiedere l’intervento dell’Inail per attività di vigilanza nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, anche questa possibilità sembra essere poco utilizzata. Per dare seguito alle denunce rimaste inevase, Usb Liguria ha annunciato un presidio sotto la sede dello Psal genovese, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza sul lavoro e chiedere risposte concrete alle istituzioni.
Per approfondire la tematica a livello nazionale, è possibile consultare il contributo di Usb e Rete Iside al Ministero del Lavoro qui e la proposta di legge presentata ad aprile qui.





