“Nel paradiso c’è una nuova Gaza che si sta formando ora, senza assedio”. Questa la frase tratta dalla poesia di Heba Abu Nada, poetessa palestinese uccisa durante un bombardamento israeliano nel 2023, a cui gli studenti del Cassini hanno dato voce durante la manifestazione di questa mattina.
“Forte, di impatto e soprattutto pacifica – spiegano dall’istituto - è stata la dimostrazione dei giovani cassiniani contro la violenza devastante che si sta consumando in Palestina. Molta preoccupazione è stata rivolta nei confronti degli ultimi eventi riguardanti il blocco della Global Sumud Flotilla e verso il trattamento che i volontari disarmati intenti a portare aiuti umanitari a civili stremati, hanno subito. Fra i cori di protesta e le richieste di pace i ragazzi hanno dimostrato che non è possibile rimanere indifferenti di fronte alla disumanità a cui stiamo assistendo. La scuola ci ha insegnato che è giusto prendere parte al cambiamento e non voltare le spalle a avvenimenti, decisioni politiche così aggressive e sconcertanti, che anche se lontani dalla nostra quotidianità, sconvolgono o addirittura spezzano la vita di ragazzi come noi. A coloro che sopravvivono è tolto il diritto ad avere una vita normale, come tutti gli adolescenti del mondo, sono privati degli affetti e della possibilità di nutrire speranze e costruirsi un futuro anche attraverso il diritto allo studio. Il senso dell’azione promossa oggi dagli studenti del liceo Cassini è dimostrare che le coscienze dei giovani non dormono e che molti hanno la consapevolezza che l’indifferenza urla sempre molto forte e che il silenzio a volte è colpevole noncuranza. Non ci sono state urla, non un gesto violento, c’è stato solo l’impellente bisogno di dire al mondo che i giovani hanno gli occhi aperti e ascoltano. Un ringraziamento va alle forze dell’ordine che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione rimanendo discrete e ringraziamo la 4E che è stata in grado di costruire in così poco tempo una mobilitazione efficace e unita.
Siamo sicuri che questo periodo rimarrà nella storia e siamo fieri di stare dalla parte di coloro che difendono gli oppressi”.






















