Politica - 30 settembre 2025, 15:07

Liguria, via libera all’ordine del giorno di Armando Biasi: “Snellire le procedure paesaggistiche per Comuni e cittadini”

Il decreto interviene su sette procedure disciplinate dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio

Liguria, via libera all’ordine del giorno di Armando Biasi: “Snellire le procedure paesaggistiche per Comuni e cittadini”

Semplificare e rendere più rapidi i procedimenti paesaggistici, riducendo la burocrazia e alleggerendo il lavoro delle Soprintendenze. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale della Lega e presidente della III commissione Attività produttive, Armando Biasi, approvato dall’Assemblea legislativa della Liguria con il sostegno di tutti i gruppi consiliari di centrodestra.

Il documento impegna la Giunta regionale a sostenere in ogni sede, anche nella Conferenza Stato-Regioni, la piena e rapida attuazione del Decreto Legge 201 del 27 dicembre 2024, convertito in legge dal Parlamento, che introduce importanti novità in materia di autorizzazioni paesaggistiche. “Questo provvedimento – ha dichiarato Armando Biasi – va nella direzione di una maggiore efficienza, favorendo cittadini, imprese e professionisti, ma anche i nostri Comuni, che potranno svolgere un ruolo più centrale nelle procedure. Ringrazio l’assessore Marco Scajola per la disponibilità dimostrata nel sostenere questa iniziativa”.

Il decreto interviene su sette procedure disciplinate dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, trasformando il “parere vincolante” delle Soprintendenze in un “parere obbligatorio ma non vincolante”. Una modifica che, nelle intenzioni del legislatore, renderà più snelle e rapide le pratiche senza abbassare la tutela del territorio.

Le principali novità riguardano:
- autorizzazioni paesaggistiche per interventi in aree vincolate;
- distanze o varianti per aperture stradali, posa di impianti e tutela delle bellezze panoramiche;
- valutazioni su ville, giardini e parchi di interesse pubblico;
- collocazione di cartelli pubblicitari in aree sensibili;
- tinteggiatura e manutenzione di fabbricati in zone tutelate;
- ordini di ripristino o sanzioni legate alla compatibilità paesaggistica;
- interventi senza aumento di superfici e volumi.

"La proposta - sottolinea Biasi - si inserisce nel solco della Legge regionale ligure del 6 giugno 2014, che aveva già previsto la delega di alcune funzioni paesaggistiche ai Comuni e alle commissioni locali. Con l’applicazione delle nuove norme, le strutture tecniche degli enti territoriali saranno concretamente supportate, mentre le Soprintendenze potranno essere sgravate da carichi di lavoro ritenuti eccessivi. Questa riforma – conclude il consigliere leghista – rappresenta un passo avanti per conciliare la tutela del nostro patrimonio paesaggistico con le esigenze di sviluppo del territorio e delle comunità locali”.

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