La Famija Sanremasca e lo Yacht Club Sanremo hanno organizzato venerdì scorso un incontro conviviale dal titolo “Pan-pan-pan, pronto soccorso in mare”, dedicato alla sicurezza in acqua e al salvamento acquatico. Relatore della serata è stato il Maestro di salvamento della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) Marco Faieta, che con competenza ed esperienza ha guidato il pubblico attraverso i principali temi legati alla “balneazione sicura”. Con grande attenzione, gli ospiti hanno appreso come affrontare onde e correnti pericolose e come riconoscere i rischi più comuni, restando sorpresi dalle statistiche: ogni anno in Italia si contano circa 350 morti per annegamento, mentre nel mondo il numero sale a 300.000, soprattutto tra i più giovani.
Assente giustificato il Dr. Fabrizio Ferlito, da pochi giorni padre di una bambina, al quale sono andati gli auguri di tutti i presenti. Durante l’incontro sono stati illustrati i principi fondamentali del salvamento e del primo soccorso, settori nei quali il maresciallo capo della CRI Marco Faieta è da anni impegnato con attività di formazione rivolte a studenti, operatori balneari, Marina e Guardia Costiera. “Chi salva una vita salva il mondo intero – recita il Talmud – e non meno importante è chi insegna ad altri come salvarla”.
Il Console del Mare Gianni Manuguerra, moderatore della serata, si è offerto volontario per una dimostrazione pratica di due tecniche salvavita: la manovra di Heimlich, utile per disostruire le vie aeree, e l’utilizzo del laccio emostatico in caso di gravi emorragie esterne. Non sono mancati momenti di confronto sui rischi legati alle ustioni da medusa e sui rimedi più efficaci: acqua di mare – preferibilmente calda – e gel astringenti a base di cloruro di alluminio. Utile anche imparare a distinguere le specie urticanti da quelle innocue.
Ampio spazio è stato dedicato alla rianimazione cardio-polmonare (RCP) e all’importanza di saperla eseguire correttamente, così come all’uso del defibrillatore in situazioni di emergenza. Si è discusso inoltre delle dotazioni sanitarie minime che non dovrebbero mai mancare a bordo di un’imbarcazione, con il contributo prezioso dei medici presenti in sala – cardiologi, anestesisti e radiologi. La serata si è conclusa con i ringraziamenti del consigliere della Famija Sanremasca Gianni Manuguerra a tutti i partecipanti e allo chef Fulvio Valle, che ha curato la cena conviviale. L’invito, rivolto ai soci e ai cittadini, è quello di partecipare anche ai prossimi incontri previsti per ottobre e novembre.
Manuguerra ha infine salutato i presenti con una citazione ironica attribuita a Winston Churchill: “Una mela al giorno toglie il medico di torno… basta una buona mira”.













