La città di Sanremo ha reso omaggio oggi a un anniversario di profondo valore religioso e civile: i 125 anni di presenza dell’Opera Don Orione. L’evento centrale delle celebrazioni si è svolto nel pomeriggio al Teatro del Casinò, alla presenza di centinaia di partecipanti e delle autorità cittadine e diocesane.
La giornata si è aperta con un momento particolarmente suggestivo: un corteo partito dal Convitto San Romolo, accompagnato dalla Banda Musicale di Borgonovo Val Tidone, luogo che nel 1899 segnò l’inizio del legame tra Don Orione e Sanremo. Da lì prese avvio la storia che ha portato, nel 1943, alla nascita del Piccolo Cottolengo Sanremese, oggi punto di riferimento per la carità e l’assistenza sul territorio.
Al Casinò, a fare gli onori di casa sono stati mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, il sindaco Alessandro Mager, il vicesindaco Fulvio Fellegara e numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine. L’incontro ha visto la partecipazione di fedeli giunti anche da diverse città del Nord Italia, che hanno seguito con attenzione le relazioni di carattere storico e spirituale, animate da don Arcangelo Campagna, dallo storico Leo Pippione e dal direttore generale della Congregazione orionina, padre Tarcisio Vieira. Un apprezzato intermezzo musicale è stato offerto dal tenore Simone Favara.
Non sono mancati i ringraziamenti da parte dell’Opera Don Orione a tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita della giornata, dai relatori al Casinò Municipale – in particolare al dott. Giuseppe Di Meco e alla dott.ssa Marzia Taruffi per la concessione della prestigiosa sala – fino ai collaboratori e al personale impegnato nell’organizzazione. Un encomio speciale è stato rivolto a don Fulvio Ferrari, direttore del Piccolo Cottolengo Sanremese, che ha guidato con passione e dedizione l’intero evento. Il convegno ha rappresentato non solo un tributo al passato, ma anche un’occasione per rilanciare l’attualità del messaggio orionino: 125 anni di carità e solidarietà che continuano a segnare la vita della città dei fiori.
L’incontro ha voluto ripercorrere le tappe di un legame che affonda le radici nel 1899, quando Don Orione, su invito del vescovo di Ventimiglia mons. Tommaso Reggio Daffra, fondò il Convitto San Romolo, prima sede del noviziato e crocevia formativo per figure fondamentali come Don Sterpi e Don Goggi. Pochi anni più tardi, nel 1903, proprio a Sanremo venne redatto e firmato l’atto di approvazione ufficiale dell’Opera della Divina Provvidenza, una pietra miliare nella storia della Congregazione. Sanremo ha custodito anche momenti decisivi della vita del Fondatore: dall’acquisto di Villa Santa Clotilde nel 1922 fino agli ultimi giorni di Don Orione, che vi si spense nel 1940. Il suo funerale, partito dalla città dei fiori verso Tortona, si trasformò in un pellegrinaggio di popolo che attraversò Genova, Milano e molte altre città italiane, testimoniando la profonda riconoscenza verso la sua opera.
L’eredità orionina non si è fermata: nel 1943 nacque il Piccolo Cottolengo Sanremese, che da oltre ottant’anni continua ad accogliere e sostenere i più fragili, rappresentando ancora oggi uno dei pilastri della carità nel territorio. Durante il convegno, gli interventi hanno sottolineato come i 125 anni di presenza orionina non appartengano solo al passato, ma rappresentino una spinta per guardare avanti con rinnovata responsabilità. “È una storia di fede e solidarietà che continua a fiorire a Sanremo – ha ricordato mons. Suetta – e che ci interpella tutti a custodire e vivere con coraggio”.
Il sindaco Mager e il vicesindaco Fellegara hanno espresso, a nome della città, gratitudine per l’opera svolta dagli orionini, che hanno saputo intrecciare la propria missione con il tessuto sociale e civile di Sanremo. Padre Vieira ha infine invitato a proseguire nel solco di Don Orione, “servendo sempre i più piccoli, con cuore grande e mani aperte”. Il convegno si è così trasformato in una celebrazione non solo di memoria, ma di speranza: un invito a continuare a scrivere, insieme, una storia di comunità, fede e solidarietà che da 125 anni lega indissolubilmente Don Orione e Sanremo.




































