Attualità - 26 settembre 2025, 08:51

“Il mio cane dovrebbe imparare a volare”: la denuncia di Elisa, una proprietaria esasperata a Sanremo

La nostra lettrice evidenzia le problematiche da lei registrate

L'area cani di San Martino

L'area cani di San Martino

"Il mio cane deve imparare a volare, perché a terra non può vivere". Così esordisce Elisa, una cittadina esasperata, in una lunga lettera in cui denuncia le difficoltà quotidiane di chi possiede un animale a Sanremo. Secondo la donna, nonostante le leggi contro il maltrattamento e l’abbandono degli animali, la realtà resta ben diversa: "Non è possibile che un cane non possa correre nei prati, non possa entrare nei ristoranti, nei negozi, nei parchi, non possa fare il bagno in mare o godersi una spiaggia. È un maltrattamento anche non permettere loro di vivere".

Uno dei problemi principali riguarda le spiagge: "Ho girato come una trottola sotto il sole per trovare una spiaggia libera attrezzata per cani nella zona Foce, ma non c’è niente. Quelle pet friendly chiedono 50 euro al giorno per un ombrellone e due lettini, relegandoti in aree isolate, come se fossimo appestati". L’unica 'bau beach' presente, spiega "è piena di sassi e scogli: per scendere in acqua ti spacchi i piedi". La frustrazione emerge anche quando racconta le passeggiate in città: "Se il cane fa pipì per strada, anche se sei pronto con sacchetti e bottigliette d’acqua, la gente ti guarda schifata. Ma avete idea di quante pipì fa un cane durante una passeggiata? Non basta una bottiglietta, ci vorrebbe una damigiana!"

Elisa chiede norme chiare e servizi adeguati: "Dovrebbe essere obbligatorio per i Comuni pulire e disinfettare le strade ogni sera, come nei paesi civili. E ogni città di mare dovrebbe avere almeno una spiaggia libera attrezzata per cani, con doccette e contenitori per i rifiuti". Non manca la proposta educativa: "Quando si adotta un cane dovrebbe essere obbligatorio un corso cinofilo, così da imparare a gestirlo ed educarlo. E dovrebbe essere garantito l’ingresso dei cani in bar, ristoranti e negozi. Questo sarebbe un paese evoluto e rispettoso". Il suo sfogo si chiude con amarezza: "In Italia facciamo tanta propaganda, ma i problemi restano. Non rispettiamo né gli animali, né gli anziani, né i bambini. Siamo al livello del terzo mondo".

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU