È stato un bilancio positivo per bar e ristoranti di Sanremo al termine della stagione estiva 2025. I numeri complessivi restano in linea con il 2024, segno che, nonostante le difficoltà legate al contesto internazionale e ai cambiamenti del turismo, la città dei fiori continua a dimostrarsi attrattiva e viva. A tracciare un’analisi è Andrea Di Baldassare, presidente di Confcommercio Sanremo, che guarda con realismo e fiducia al futuro.
“Sanremo risponde, ma serve programmazione”
“Non è andata male – spiega Di Baldassare – Sanremo risponde sempre, sia grazie alle seconde case sia grazie alla sua attrattività turistica. Certo, bisogna fare tanti ragionamenti, sia come commercianti che come parte politica. La priorità è la sicurezza, che non dipende solo dal sindaco o dal prefetto: deve diventare una questione regionale e nazionale, perché sebbene non parliamo di macrocriminalità, la microcriminalità può incidere negativamente sul turismo”. Il presidente ribadisce l’importanza di preservare l’immagine di Sanremo come città sicura e familiare, un valore che rappresenta la sua forza principale a livello turistico.
Numeri stabili, ma calo dello scontrino medio
Sul piano strettamente economico, l’estate 2025 ha confermato le presenze dello scorso anno, con qualche segnale di incremento, ma con una spesa media più contenuta.
“C’è stata più gente – osserva Di Baldassare – ma si è speso meno. Lo scontrino medio è calato. Questo dipende da vari fattori: il turismo oggi è cambiato, non è più legato solo agli alberghi ma sempre più alle seconde case. Una famiglia può permettersi una settimana a Sanremo spendendo meno rispetto a un soggiorno alberghiero, e questo incide inevitabilmente sulla spesa nei locali. La sfida è far convivere queste due realtà, valorizzando tanto chi spende di più quanto chi spende di meno, perché entrambe sono importanti”. Ad incidere anche il contesto internazionale, con i conflitti che hanno ridotto la presenza di turisti provenienti da economie più forti.
Alberghi e porto: segnali incoraggianti per il futuro
Un segnale positivo arriva dal settore alberghiero, che dopo anni difficili torna a crescere. “Dagli anni ’90 in poi il trend era stato negativo – ricorda il presidente di Confcommercio – ma ora, con investimenti come quello dell’Europa Palace, il quadro sta cambiando. Sanremo può vivere un momento decisivo: ci sono investitori interessati non solo all’alberghiero ma anche ad altri progetti importanti. Il porto rappresenta una grande occasione: finora l’incoming è arrivato solo da autostrada e montagna, ma dal mare non sfruttiamo ancora tutto il potenziale. Un porto moderno, in pieno centro, aprirebbe una nuova fetta turistica di alto livello”. Intorno al progetto del porto e al rilancio dell’ospitalità si stanno muovendo marchi e investitori di prestigio. “Sanremo è un brand fortissimo – sottolinea Di Baldassare – e tutti, politica, amministrazione e commercianti, devono lavorare insieme per cogliere questa opportunità, che può portare ricchezza a cascata su tutta la città”.
Festival: conferma quinquennale con la Rai
L’altra buona notizia per la città è la conferma del Festival della Canzone Italiana a Sanremo per i prossimi cinque anni, dopo l’ok del CdA Rai: “È importantissimo – commenta Di Baldassare – non solo per noi commercianti, ma per tutta la città e per la stessa Rai. Il connubio Sanremo-Rai è indissolubile: il Festival non è più soltanto un evento televisivo, ma è diventato un orgoglio cittadino e nazionale. Ogni italiano lo sente come proprio, ed è un successo che premia tutti”.
Dehors e rumori: verso un tavolo di confronto
Tra i temi più delicati resta quello della convivenza tra locali e cittadini, in particolare per quanto riguarda rumori e dehors. L’amministrazione ha annunciato l’apertura di un tavolo di lavoro: “È giusto che le attività possano lavorare – ammette Di Baldassare – ma è altrettanto giusto rispettare i residenti e gli spazi pubblici. Non è facile dire di no a clienti quando si incassa, ma serve trovare un equilibrio. Non dobbiamo pensare solo all’estate: Sanremo ha sempre fatto la differenza anche nei mesi invernali, e bisogna lavorare su eventi e iniziative che portino gente anche in bassa stagione, per dare continuità alle attività commerciali”.
Una città che guarda avanti
Il bilancio finale è positivo: Sanremo ha retto, confermando i numeri del 2024 e mostrando segnali di vitalità. La sfida ora è programmare il futuro, puntando su sicurezza, investimenti, nuovi flussi turistici e destagionalizzazione. “I commercianti – conclude Di Baldassare – sono maturi e pronti a cogliere queste sfide. Siamo felici quando arrivano investitori importanti, perché portano qualità e opportunità. L’obiettivo comune deve essere uno solo: far crescere Sanremo e mantenerla la meta accogliente e sicura che tutti conosciamo”.





