“Amare è agire”: con queste parole, ispirate a Raoul Follereau, alcune associazioni del Ponente ligure rilanciano un impegno concreto di solidarietà verso la Palestina. Dopo la grande manifestazione che sabato ha portato in piazza più di mezzo milione di persone in tutta Italia – oltre un migliaio solo a Imperia – nasce un’iniziativa speciale dedicata alle donne di Nablus, in Cisgiordania.
Protagonista del progetto è Hakima Hassan, abitante del villaggio di Asira Qibleyia, da anni impegnata a difendere la dignità delle donne palestinesi. Leader del Women’s Support Center, Hakima non si è mai arresa di fronte alla violenza dei coloni israeliani della vicina colonia di Ytzar, né alle devastazioni subite dalla sua comunità: ulivi bruciati, arnie distrutte, incursioni militari. La sua risposta è stata quella di creare percorsi di formazione e lavoro per le donne, dalla salute ai diritti, dall’agricoltura all’apicoltura, fino al recupero delle tradizioni tessili.
Il ricamo palestinese diventa così strumento di riscatto e autonomia. “Da un piccolo portachiavi a borse e centri tavola – spiegano le associazioni promotrici – ogni creazione è un’opera che racconta la bellezza e la resistenza di una cultura che si vuole custodire e trasmettere”. Il progetto è sostenuto a Imperia dal Gruppo P.E.N.E.L.O.P.E., AIFO Imperia, SPES A.p.s., Scuola di Pace A.p.s., Mappamondo e Libera. Chi lo desidera può contribuire con una donazione a favore dell’associazione SPES (IBAN: IT83V0538749100000047257327, causale “Donne Palestina”).
Un’occasione speciale sarà l’incontro diretto con Hakima: se riuscirà a ottenere il visto, sarà presente il 10 ottobre al Monastero delle Clarisse di Imperia e l’11 ottobre nel Salone di Sant’Agostino a Ventimiglia. L’iniziativa vuole andare oltre la denuncia delle violenze nei territori occupati e mettere al centro la forza delle donne: “Hakima – sottolineano i promotori – con la sua energia e la sua dolce fermezza, è la dimostrazione che nulla può fermare chi lotta per la propria terra e la propria comunità”.





