Attualità - 23 settembre 2025, 07:01

Scienze e culture agroalimentari del Mediterraneo: il primo bilancio del nuovo corso di laurea a Imperia

Tra dieta mediterranea, innovazione tecnologica e valorizzazione dell’olio taggiasco, Università di Genova e Camera di Commercio Riviere di Liguria formano le nuove figure professionali del settore agroalimentare

Scienze e culture agroalimentari del Mediterraneo: il primo bilancio del nuovo corso di laurea a Imperia

Scienze e culture agroalimentari del Mediterraneo, primo bilancio del nuovo corso di laurea stilato dalla Camera di commercio Riviere di Liguria e dall’Università di Genova in occasione del Festival dello Stoccafisso a Badalucco . Il presidente Enrico Lupi: “Il territorio necessita di figure professionali del comparto traino della nostra economia  e filo conduttore del settore alimentare internazionale”.

Sono 20 i pionieri che l’anno scorso si sono iscritti al nuovo corso di laurea ,con sede ad Imperia , studiato nei dettagli per creare figure di rilievo nel mondo agroalimentare. L’offerta è vasta: dall’ agri tech alla cucina passando attraverso le eccellenze del territorio che trovano la massima espressione nella dieta Mediterranea. L’olio extravergine di oliva ,  padre della dieta Mediterranea, ha permesso di avviare questo prestigioso percorso formativo che  spazia dalla storia all’evoluzione tecnologica. La sinergia tra l’università di Genova e la Camera di Commercio Riviere di Liguria  ha invece reso possibile l’alternanza scuola - tirocinio dando la possibilità agli studenti di testare il mondo del lavoro e capire quelli che saranno gli sbocchi del loro futuro professionale.

“Siamo la patria dell’olio Cultivar taggiasca - ricorda il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi - e come tale dobbiamo diventare motore trainante dell’intero comparto anche a livello internazionale.  Le nostre imprese, riconosciute e apprezzate in tutto il mondo per la loro professionalità e serietà , vogliono crescere all’insegna della qualità e sviluppo tecnologico. Vantiamo  un patrimonio di eccellenze agroalimentari e la Cultivar Taggiasca , il nostro biglietto da visita, e’ l’unico prodotto capace di unire tra loro le culture più disparate e i Paesi più distanti".

Il nuovo corso si distingue anche per la modalità di frequenza: 30% in presenza e 70% da remoto, utilizzando piattaforme digitali. “Due orientamenti - precisa la professoressa Patrizia Perego - che si muovono in parallelo. Uno più territoriale , l’altro più tecnologico. L’obiettivo rimane il medesimo: professionalità e competenze in un campo in continua evoluzione. La dieta Mediterranea non è una scelta nutrizionale equilibrata ma uno stile di vita, un modello che valorizza produzione locale, stagionalità e biodiversità agricola. Tutti elementi che necessitano di una tutela agricola e lungimirante”.

Spazio anche alla scienza e alla medicina studiando e testando i i benefici che la dieta Mediterranea porta al benessere psico fisico dell’individuo. “Studi approfonditi - spiega il professor Domenico Palombo - rivelano quanto un’alimentazione corretta e consapevole incida sul benessere e sulla salute.  Il nuovo corso di laurea si prefigge anche questo obiettivo. Una formazione ad ampio raggio per fornire il bagaglio di conoscenza necessario alla crescita del territorio. Un territorio produttivo“.

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