Al Direttore - 23 settembre 2025, 14:45

“Non è la strada il problema, ma chi la percorre”: lettera aperta sulla sicurezza a Ventimiglia

Una cittadina risponde all’articolo sull’incidente mortale in Corso Genova: “Anarchia diffusa e regole ignorate, serve più responsabilità da parte di tutti”

“Non è la strada il problema, ma chi la percorre”: lettera aperta sulla sicurezza a Ventimiglia

"Buongiorno, sul suo giornale online ho letto l'articolo inerente incidente, purtroppo mortale, di ieri e vorrei fare alcune riflessioni.

Nell'articolo si parla di pericolosità di Corso Genova, mi scusi, sig. Direttore, ma non sono affatto d'accordo con lei: non è Corso Genova ad essere pericolosa (è quasi tutta in rettilineo ed è composta da due corsie di marcia sufficientemente larghe per il transito di tutti), ma è il comportamento irresponsabile degli utenti che la utilizzano! Percorrendo quasi tutti i giorni varie strade di Ventimiglia, purtroppo, mi duole dirlo, ho riscontrato una totale anarchia sulle strade in questa città più che in altre (sembra che a Ventimiglia il CdS non lo conosca pressoché nessuno...), tanto per fare qualche esempio:

1. le precedenze nelle rotatorie non vengono MAI rispettate, in quella di Largo Torino c'è addirittura chi sorpassa all'interno della rotatoria, fregandosene altamente del CdS che stabilisce che in rotatoria il sorpasso è sempre vietato, anche nel caso di rotatoria a più corsie, in quanto ciascuna corsia è destinata ad accompagnare i veicoli verso l’uscita da imboccare (in ogni caso la rotatoria di Largo Torino NON ha più corsie!), mentre alla rotatoria della Polizia, sia quelli che arrivano da via Roma in direzione Francia, sia quelli che arrivano dal Borgo in direzione Sanremo imboccano la rotatoria senza nemmeno rallentare;

2. la corsia che, per chi viaggia in direzione Francia, è riservata a coloro che devono svoltare a sinistra in Via Tacito viene sempre considerata dai motociclisti che viaggiano in direzione Sanremo come una corsia di sorpasso e quindi viene perennemente ed immancabilmente invasa da moto e motorini;

3. tantissimi mezzi (anche camion!!!) che percorrono il Lungo Roia Girolamo Rossi in direzione Sanremo spesso e volentieri svoltano a sinistra in Via della Repubblica, nonostante sia presente il cartello di direzione obbligatoria diritto, che vieta, quindi, la svolta a sinistra (senza contare che, vista la conformazione della strada in quel punto, la svolta a sinistra risulta alquanto pericolosa!);4. la sopraelevata, nel tratto dove è presente il velox, ha un limite di velocità di 90 km/h (aveva fatto un articolo anche questo giornale a suo tempo quando il velox doveva essere attivato), eppure il 95% di chi ci transita viaggia a meno di 50 km/h e addirittura quando arriva nei presso del velox inchioda, due comportamenti che creano intralcio alla circolazione, perchè, ricordiamolo, una velocità eccessivamente bassa crea intralcio ed è anche sanzionabile (cosa che, purtroppo non viene mai fatta...) .

Questi sono i casi più eclatanti, ma a questo possiamo tranquillamente aggiungerci che i pedoni, oltre ad attraversare in ogni dove fuori dalle strisce, non rispettano quasi mai i semafori, nemmeno quelli dove è presente il T-red, rischiando anche di far prendere la relativa multa ai veicoli che invece dovrebbero transitare tranquillamente perchè hanno il verde! Oppure i ciclisti che transitano sulla carreggiata della Passeggiata Trento Trieste, nonostante in quel tratto sia presente la pista ciclabile!!! Le frecce, poi, chi le usa più???

Finchè continuerà questa anarchia ci saranno sempre incidenti perché la gente non usa il cervello o semplicemente se ne frega del CdS (non voglio presumere che non lo conoscano perché sarebbe davvero grave!!!) quindi non diamo sempre la colpa alla strada!!!

Monica".

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