Tecnologia e sicurezza al servizio degli operatori è stato il tema al centro dell'incontro "Polizia locale e innovazione", curato da CityNext, al quale il comandante della polizia locale di Ventimiglia Sandro Villano ha partecipato come relatore.
Villano, ieri, ha, infatti, preso parte alla 44 edizione del convegno di polizia locale al Palazzo dei Congressi di Riccione per parlare della sicurezza dell'operatore e degli strumenti di deterrenza. "La sperimentazione del taser è stata avviata come parte di un programma più ampio volto a dotare il corpo di polizia locale di Ventimiglia di strumenti di tutela e prevenzione non letali, finalizzati a migliorare la sicurezza degli operatori e a garantire un efficace controllo della sicurezza urbana, riducendo al minimo il rischio di lesioni sia per gli agenti che per i soggetti coinvolti" - dice il comandante Sandro Villano durante il suo intervento - "L'obiettivo principale della sperimentazione è stato quello di verificare l'efficacia del taser come strumento di prevenzione, dissuasione e contenimento, valutando nel contempo la sua sicurezza e il suo impatto operativo. Si sono, inoltre, analizzate e definite delle linee guida per l'uso in situazioni di alta criticità, quali il fermo o l'arresto di soggetti alterati e/o sotto l'influenza di bevande alcoliche e/o sostanze psicotrope".
In particolar modo, ha raccontato la sua esperienza lavorativa con il taser per migliorare e garantire sicurezza nella città di Ventimiglia. "Durante il periodo di sperimentazione, il dispositivo taser 10 è stato assegnato a un gruppo selezionato di dieci agenti nominati su base volontaria, i quali sono stati adeguatamente addestrati all'uso corretto e responsabile del dispositivo" - racconta - "L'addestramento ha incluso moduli teorici con personale della società Axon, produttrice del dispositivo, con personale dell’ azienda sanitaria n. 1 Imperiese per gli aspetti sanitari e di pronto soccorso e con un sostituto procuratore della Repubblica per gli aspetti giuridici sull’uso legittimo delle armi e con moduli pratici, con simulazioni di scenari operativi".
"Il taser 10 è stato impiegato in numerosi interventi durante la formazione e nel periodo della sperimentazione, sempre in conformità con i protocolli operativi e le normative vigenti" - fa sapere - "Nel periodo di sperimentazione, l’arma comune ad impulsi elettrici è stata utilizzata mediante estrazione e puntamento del laser in determinati contesti operativi con carattere di criticità, senza ulteriore necessità di procedere all’uso, ciò a confermare, indubbiamente, il valore dell’effetto deterrente del taser, in particolare, durante l’arresto di un soggetto straniero che aveva inferto lesioni con un coltello a un altro soggetto straniero in piazza della Libertà, nel pieno centro cittadino".
"I dati raccolti durante la sperimentazione indicano un esito positivo sotto diversi aspetti: deterrenza, si è osservato che in numerosi interventi, la semplice evidente presenza del taser ha avuto un effetto dissuasivo immediato contribuendo a una de-escalation della situazione senza necessità di ulteriore impiego del dispositivo; sicurezza degli agenti, gli agenti coinvolti nella sperimentazione hanno riferito di sentirsi maggiormente tutelati e sicuri durante gli interventi, sapendo di poter contare su uno strumento aggiuntivo di contenimento; accettazione pubblica, nonostante i dubbi di una parte della rappresentanza politica in consiglio comunale, l'adozione del taser 10 non ha generato controversie significative" - sottolinea - "Le modalità di utilizzo impartite con appositi ordini di servizio hanno contribuito a una buona e favorevole accettazione del dispositivo da parte della cittadinanza. Anche a seguito dei recenti fatti di cronaca con rilevanza mediatica nazionale, la stragrande maggioranza dei cittadini sì è schierata sui social media a favore degli agenti di polizia locale che utilizzano il taser. Tutta la procedura relativa al prelievo dall’armadio blindato, l’armamento, l’uso e il deposito a fine servizio del taser 10 è accompagnata da un protocollo operativo rigoroso e da un continuo monitoraggio delle operazioni, al fine di garantire al personale di polizia locale un uso responsabile e proporzionato del dispositivo e grazie alla presenza costante di due agenti con il grado di ispettore formatori interni certificati, la formazione degli agenti sull'uso del taser è continua e diffusa. In abbinamento al taser 10 il personale della polizia locale utilizza in dotazione videocamere indossabili Axon Body Cam".
"Gli obiettivi e le finalità da perseguire con l’impiego dei predetti strumenti sono la tutela degli operatori della polizia locale, la prevenzione delle azioni criminali, la garanzia di trasparenza dei metodi adottati degli operatori delle forze dell’ordine, l'acquisizione di fonti di prova a supporto delle attività di polizia giudiziaria di iniziativa, da inoltrarsi all’ Autorità Giudiziaria ai fini processuali, la garanzia di un maggiore senso di fiducia dei cittadini nel confronti degli operatori delle forze dell'ordine e disciplinare con accordo sindacale ai sensi statuto dei lavoratori" - conclude il comandante Villano.








